| Delle streghe ed altro
Plinio Martini
Armando Dadó Locarno, CH
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| La copertina |
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L'appassionato di narrativa e di quella
di montagna in particolare deve essere molto riconoscente
all'Editore Dadó. Infatti dalla vicina
Svizzera italiana ci arrivano libri di una bellezza rara,
capaci di infiammare il cuore e farci rivivere le sensazioni
del passato...
Abbiamo potuto leggere le bellissime
e struggenti descrizioni di Anna
Gnesa, gli sfortunati personaggi di Corinna
Bille, lo straordinario affresco di Plinio Martini nel
Requiem
per zia domenica .
In questo Delle
streghe e d'altro ritroviamo lo straordinario Plinio
Martini, considerato il piú importante autore
contemporaneo della Svizzera italiana, che riesce ad attrarre
il lettore, tessendo invisibili catene che ne bloccano la
fuga dalla lettura!
Martini ha una
sensibilitá molto spinta nel descrivere i suoi personaggi
e le sue zone: la raccolta di scritti é ambientata a
Cavergno e dintorni, dove la Valle Maggia genera la Valle
Bavona, e in queste valli, che sono zona aspre e selvagge,
i personaggi si muovono tra usanze, tradizioni e pregiudizi
di queste montagne, in uno scenario alpestre di un'atmosfera
che oramai non esiste piú... o almeno si fatica molto
a ritrovare...
L'autore era insegnante
e probabilmente questo suo stare sempre insieme a ragazzi
ne ha salvaguardato la freschezza giovanile che impregna tutti
i suoi scritti.
In questo libro troviamo raccolti brani pubblicati su varie
riviste come Cooperazione, l'Almanacco Valmaggese, la Gazzette
Swissair e Pro Valmaggia, compreso la prima stesura de I
funerali di Zia Domenica, qui semplice novella e in edizione
embrionale per il successivo Requiem.
Veramente prematura e crudele la sua
scomparsa, che ci ha privato della prosecuzione del suo lavoro,
che ci lascia sempre col cuore pieno di meraviglia e di commozione.
I suoi personaggi, reali e vissuti,
sono sempre descritti con un'umanitá straordinaria,
spesso degni del ciclo dei vinti di Pirandello. Le descrizioni
dei luoghi di Martini ci portano un aroma di fuoco
di legna, col profumo del mosto fresco e delle stalle linde
e allegre, le vallate risuonano di passi frettolosi, pieni
di speranza o a volte anche addolorati e angosciati.
Ancora una volta ci troviamo d'innanzi a un mondo caratterizzato
da miseria economica, ma ricco di valori umani e di vita,
mentre oggi spesso avviene il contrario...
Viene spontanea la domanda
su come mai un autore tanto bello da leggere e di grandissimo
valore letterario non sia mai stato "importato" e stampato
da qualche editore italiano, ma almeno abbiamo la possibilitá
di leggerlo per la passione di questo editore locarnese.
© Filippo
Zolezzi
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