| Il Gioiello di Neve
Kailash, l'essenza del Tibet
Danilo Di Gangi
L'Arciere
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| La copertina |
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Ricordiamo con simpatia
il colloquio con il bravo titolare de L'Arciere,
nella presentazione di Cieli
d'infinito, primo libro di questa interessantissima collana
I Giramondo, sempre dello stesso autore di quest'opera
Danilo Di Gangi, i risultati sembrano dare ragione
alla coraggiosa intraprendenza dell'editore...
Ci sono piú motivi per
farci piacere questo Il Gioiello di Neve:
la passione per l'avventura e la ricerca del proprio io nel
viaggio, da parte dell'autore, la descrizione di luoghi e
di popoli assai interessante, l'accorata difesa di un popolo
oppresso come quello tibetano, la bellezza delle descrizioni...
L'autore é andato in Tibet,
nella regione del Monte Kailash, l'essenza del Tibet, il piú
sacro per i buddisti, un oltre 7000 che resta tuttora inviolato,
perché sacro ai buddisti del Tibet e meta di un pellegrinaggio
continuo, la Kora, il percorso circolare intorno
alla montagna compiuto in circa tre giorni, che i fedeli di
questa religione compiono.
Il libro é caratterizzato
da una struggente commozione per questo popolo dominato e
schiavizzato da 50 anni per opera degli invasori della Cina,
che qui hanno portato "civiltá, democrazia e progresso..."
L'autore non ci dà solo la
descrizione di un viaggio, la storia di un avventura, ma ci
apre lo spirito sulla sua ricerca di identità, di occidentale
roso dall'insoddisfazione per una vita sempre piú consumistica
e meno spirituale, cosí anche lui compie la sua Kora,
scandagliando nelle profondità, del suo spirito.
La sua é un'avventura
compiuta nel rispetto delle tradizioni locali, con lo spirito
del pellegrino, non con quello del turista-invasore, assaporando
ogni sfumatura, dalla gentilezza delle popolazioni locali
alle bellezze della natura.
Questo non é uno
dei soliti libri che leggiamo, se pur spesso belli e interessanti,
é molto di piú: é un diario dell'anima,
una ricerca interiore, una vittoria sui propri difetti, per
tutti questi motivi espressi, lo consideriamo L'imperdibile
del mese di Febbraio 2005.
Per ora il Kailash resiste: ha resistito
al minacciato tentativo di prima scalata, da parte di una
spedizione svizzere alcuni anni or sono; ha resistito alla
prepotenza dei cinesi, cerca in ogni maniera di impedire la
propria mercificazione, ma la domanda é: fino a quando
riuscirá a non capitolare?
I cinesi, anche nell'ottica
di distruzione culturale e religiosa del Tibet, stanno costruendo
un grande aeroporto nelle vicinanze per trasformare la montagna
sacra Kailash in una sorte di parco dei divertimenti per turisti,
ma per ora essa resiste...
© Filippo
Zolezzi
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