| Sinfonia alpina
Silvio Aman
Edizioni
Ulivo, Balerna Svizzera
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| La copertina |
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Ogni tanto ci prendiamo
il piacere di recensire anche un libro di poesia, m asi noti
bene, non ne facciamo la critica, perché, riteniamo
che il poeta in primis scriva versi per se stesso
e poi anche per gli altri e giudicare lo spirito di non ci
sembra azione corretta ne bella, ci limitiamo a leggere e
a lasciar scorrere le parole dentro di noi...
Questa volta segnaliamo
l'opera di Silvio Aman, critico letterario di ottima
levatura e autore di molte opere pubblicate su svariate collane,
a cavallo tra l'Italia e la Svizzera.
Il titolo ci affascina Sinfonia
alpina, la sinfonia é pluralitá di
suoni, di voci in accordo melodico tra loro.
Voci che invece spezzano o differiscono il significato rituale
dell'ascensione.
Un antichissimo rito iniziatico che Aman tenta di compiere,
ma lasciandolo inabissare nel buio dell'incompiutezza, accettandone
la pluralitá al presentarsi dei rintocchi incrociati
d'altri riti fino a intercettare il frastuono della modernitá.
Cosí come non
esiste una ragione definitiva dello scalare montagne, se non
perché esse sono la, allo stesso modo l'uomo é
poeta e compone versi, non per bisogno contingente, ma perché
fa parte del consesso umano e vuole contribuire alla vita
anche con un solo verso e l'autore qui fa lo con molta bravura,
in modo semplice, ma denso di significato.
Della stessa collana
vi ricordiamo Acque
a Cortot di Roberto Taioli.
© Filippo
Zolezzi
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