| Ke Tu
Trekking sul K2
Fausto Giovanelli
Aliberti Editore
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| La copertina |
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Dopo la sbornia dei libri autocelebrativi
della conquista del K2, ne stiamo ricevendo alla spicciolata
altri che non sono della serie "io sono er mejo...",
ma testimonianze sincere e senza boria di un'avventura sicuramente
irripetibile e grandiosa: l'essere al cospetto della seconda
montagna del mondo, la piú bella, e poi la montagna
degli Italiani.
In K2:
la mia avventura Michele Comi ci ha raccontato dei suoi
tentativi di scalata dal versante Cinese, qui invece abbiamo
semplicemente la descrizione di uno tra le migliaia di trekker
che ha affrontato la marcia fino a Concordia e al Campo Base
del K2.
L'autore é Fausto
Giovanelli, senatore della repubblica italiana. Ci descrive
la sua avventura, in modo semplice e pienamente comprensibile,
con un occhio di riguardo alle persone del posto, mostrandone
le caratteristiche, nei limiti del possibile, i sentimenti.
Ci ha subito incuriosito
il titolo, abbiamo scoperto quasi subito che l'autore ha voluto
usare la parola inglese come viene usata storpiata dai portatori
baltì per indicare la montagna K2, che suona appunto
KE TU...
Il libro porta una prefazione illustre,
opera di Sergio Zavoli: dobbiamo confessare che l'abbiamo
trovata abbastanza superflua, come spesso sono le prefazioni
e che, senza, l'opera non sarebbe stata meno interessante,
anzi...
Spesso ho creduto di viaggiare
trovandomi sempre nello stesso luogo. Qui nel Baltistan, Kashmir
Pakistano, sulle vecchie vie della seta, sento di aver viaggiato
davvero..." . Pensiero dell'autore tratto dal libro.
© Filippo
Zolezzi
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