| Free.rider
Direttore editoriale Emilio Previtali
CDA
& Vivalda Editori
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| La copertina |
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Free.rider, al suo
secondo anno di pubblicazione, si é posta il compito
di occuparsi del freeriding, un fenomeno in grande sviluppo
e che vede sempre un maggior numero di estimatori.
Il freeriding è nato e si è
sviluppato in America nel dopoguerra, fondamentale per capirne
la filosofia l'opera di Dolores LaChapelle Polvere
profonda neve. Esso é successivamente approdato
anche in Europa e ora viene praticato su tutte le montagne
innevate.
Questa rivista é
dedicata a chi ama sciare sulla polvere, in fuoripista, in
sci estremo, sia con gli sci che con lo snowboard e si propone
di essere uno strumento di conoscenza e diffusione per chi
pratica queste specialitá.
Il lettore vi puó
trovare articoli dedicati alla tecnica free, alle localité
e ai pendii che possono offrire le discese maggiormente soddisfacenti,
i materiali, gli strumenti di sicurezza, gli appassionanti
racconti degli esperti, naturalmente accompagnati dalla splendida
cura tipografica che caratterizza tutte le riviste del gruppo
editoriale CDA & Vivalda.
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| Appassionante discesa
su polvere |
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Per meglio farne comprendere lo spirito
riportiamo alcuni brani tratti dall'editoriale di gennaio/febbraio
2003 del Direttore Editoriale Emilio Previtali:
"C’è qualcosa che
ci sfugge. C’è qualcosa che a noi irrimediabili sognatori,
cacciatori di neve fresca, polvere leggera e viaggi tra le
montagne d’inverno, scivola dalle mani. Cola tra le dita come
acqua corrente, neve fradicia che si squaglia al sole. Forse
la maggior parte di noi cosiddetti “freerider” non l’ha ancora
capito. Eppure questo è il momento di far sentire che esistiamo.
Questo è il momento, con tutta la positività e la forza possibile,
di dire chi siamo, cosa facciamo e cosa devono lasciarci fare.
Questo è il momento di smettere di lasciar dire ad altri cosa
siamo noi, cosa ci interessa, cosa ci entusiasma.
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| Free. con
snowboard
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Il movimento freeride italiano ha
bisogno di fatti, di personaggi credibili e rappresentativi,
di gente che possa con tutta la fermezza e la determinazione
necessaria, sbaragliare il campo una volta per tutte da elementi
mediocri e viscidi che siedono nella stanza dei bottoni quando
noi siamo fuori a caccia della prima traccia in neve fresca.
Forse voi non avete ancora capito,
ma è in gioco la possibilità di continuare a sciare liberi,
di andare sulle montagne come e quando vogliamo. Con rispetto,
ma liberi. È in gioco la nostra stessa libertà, ma ciò che
è più grave è che il potere di decidere del nostro futuro
è nelle mani di chi di freeride non ne capisce proprio niente.
Politicanti, giornalisti, amministratori, federazioni sportive,
associazioni di categoria, aziende e commercianti. Mentre
eravate in giro a sciare vi siete dimenticati di pensarci,
ma purtroppo noi non siamo rappresentati adeguatamente in
nessuna di queste categorie.
Siamo messi molto male;
se non ci diamo una sveglia saremo destinati ad essere rinchiusi
in riserve come bestie. Ghettizzati. La libertà di ciascuno,
dicevano a scuola, finisce dove comincia quella degli altri.
Oggi non basta più. La libertà di ciascuno finisce nel cesso
se nessuno si prende in prima persona la briga di farla rispettare.
C’è gente in giro che non sa rispettare la libertà degli altri
e se ne vanta. Tocca a ciascuno di noi ora fare qualcosa di
utile. Avanti!
Emilio Previtali"
© Filippo
Zolezzi
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