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STORIA CULTURA ETNOGRFIA

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Il Patto Perduto

Come la Valtellina bel 1512 si uní ai Grigioni. La vera storia del Patto di Teglio.

Collana Storica

Autore: Marco Foppoli

Euro 13,94

Formato: 15 x 22 cm

Pagine: 116

Editore: Alpinia, Bormio

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Il Patto Perduto

Come la Valtellina nel 1512 si uní ai Grigioni.
La vera storia del Patto di Teglio.

Marco Foppoli

Alpinia

patto perduto
La copertina

La Valtellina é regione ricca di storia e di tradizioni, pur essendo parte della lombardia, ha fatto parte a lungo della Confederazione Elvetica, anzi delle Tre Leghe Grigionesi.

Per secoli gli studiosi valtellinesi hanno parlato di un trattato tra Valtellina e Grigioni, che avrebbe fatto diventare queste valli la Quarta Lega, al pari delle altre e che invece sono sempre rimaste subalterne e dominate.

Questo documento viene chiamato "Il Patto di Teglio", perché secondo gli storici sostenitori dell'accordo, esso sarebbe stato siglato tra le due parti proprio a Teglio il 27 giugno 1512.

Sostenuto dai valtellinesi e sempre negato dai reti, perché avrebbe fatto della Valtellina non una terra soggetta a dominio, ma confederata alle Tre Leghe, il Patto di Teglio é ancora oggi al centro di intensi dibattiti tra gli storici dei due versanti delle Alpi.

Nonostante le affannose ricerche degli storici, questo documento non ´ mai stato ritrovato, sparito misteriosamente dagli archivi, al punto che alcuni ne negano persino l'esistenza...

Questo romanzo storico cerca di presentarci come le cose potrebbero essere andate realmente, con toni veramente spassosi, con il candore tipico della gente di allora e con la bonaria risoluzione dei problemi attraverso un banchetto luculliano, piuttosto che con sanguinose battaglie e sterili assedi.

L'autore Marco Foppoli é esperto di storia locale e di araldica ha scritto svariati libri su questi argomenti dedicandoli alla Valtellina.
Ricostruzione del banchetto pattizio a cura dell'autore

Egli lo fa con garbata ironia e con uno stile che si differenzia assolutamente dai noiosi trattati di storia, prendendo il lettore e immergendolo nelle diatribe tra vassalli e nel lotta per il possesso di terre ricche come questa.

I personaggi suscitano nel lettore una naturale simpatia, persino "le orde invasore" di svizzeri hanno un aspetto da bonaccioni e non da feroci assalitori.

Cosí questo piccolo mistero viene animato dalle vicende di nobiluomini, di notabili, di generali e ufficiali di ventura, di fantesche e di castellane, di servi e di luogotenenti, in una vicenda che appare piú una piece teatrale che un'invasione territoriale... L'unico appunto che si puó rilevare all'autore é che lo stile appassionante di questo libro cattura l'attenzione del lettore e il libro lo si legge tutto di un fiato pertanto finisce in gran fretta!

Infine una nota di merito all'Editrice Alpinia che ha avuto il coraggio di pubblicare questa vicenda, una via di mezzo tra la storia seria e la fiaba, regalando ancora una volta perle di quella stupenda regione alpina che é la Valtellina.

 

© Filippo Zolezzi