| I Maestri Prismellesi e il Tardogotico Svizzero (1490-1699)
Capomastri
e architetti Walser nel tardogotico svizzero
Elena Ronco
Zeisciu Centro Studi, Alagna Valsesia
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| La copertina |
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Ben pochi sanno che molte
delle opere d'arte architettonica della svizzera del periodo
tardogotico che va dal 1490 al 1699 sono state costruite con
l'opera determinante di maestranze italiane che provenivano
da una remota localitá alpina della Valsesia.
"Presmello"
é la germanizzazione del nome della localitá
Pietre Gemelle, in latino Petre Zumellis, antico nucleo abitato
nel territorio di Alagna, luogo nel quale arrivó la
colonia Walser nella seconda metá del secolo XIII.
I territori di montagna in genere
e la Valsesia in particolare, sono sempre stati terra di emigranti,
si ha notizia che giá nel 1200 abitanti della Valsesia
lavorassero nel vercellese, nel novarese, in Valle d'Aosta
e in Val di Lanzo.
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Passo del Sempione, Ospizio St. Jakob
costruito dai fratelli Bodmer
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I membri della comunitá Walser
trovarono semplice e naturale emigrare in Svizzera tedesca,
loro paese di origine, vista l'affinitá delle lingue...
Berna, Basilea, Friburgo, Lucerna, Sion, sono alcune delle
cittá elvetiche che fecero lavorare i maestri Prismellesi
ottenednone opere che ancora oggi testimoniano la creativitá
e la perizia di questi artisti Walser nativi dell'alta Valsesia.
Questi maestri erano
dotati di grande talento naturale ed erano ispirati, nei loro
disegni , dallo stile "gotico selvatico" delle montagne
dei loro luoghi natii.
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Glis, chiesa parrocchiale dell'Assunta
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Il libro presenta un'accurata storia
dell'insediamento Walser di Pietre Gemelle e dell'emigrazione
in Svizzera, con tabelle e diagrammi.
Analizza poi le cifre dell'emigrazione
e la modalitá operativa e di reclutamento degli Steinmetz
, i taglia pietre costruttori e dei Werkmeister,
i direttori dei lavori.
L'autore di questo libro
interessantissimo è Elena Ronco, origiinaria di Alania
Valsesia e ivi tuttora residente. Essa ha iniziato a studiare
i Maestri Prismellesi fin dal 1993 ed ha passato ben un anno
sul campo in Svizzera a effettuare ricerche storiche e filologiche
su di loro..
La seconda parte dell'opera analizza
i luoghi dell'attivitá dei prismellesi, con le foto
delle principali opere compiute nel loro lavoro, un'arte che
oggi sembra impossibile senza l'ausilio di sofisticati strumenti
di misura e progettazione. L'ultima parte riporta un vasto
repertorio bio-bibliografico degli artisti prismellesi nel
periodo compreso tra 1490 e 1699.
Un ricordo particolare
e doveroso va al deus ex machina di questa Associazione
Culturale Zeisciu: Luigi Garavaglia, fondatore della
Casa Editrice , trasformatasi ulltimamente in Associazione
Culturale.
Garavaglia, fotografo abile e appassionato, ha eseguito il
progetto grafico.
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| Castello di Rougemont
nella Gliss, opera di
Uli Grabe e Christen Mano. |
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© Filippo
Zolezzi
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