| La Valle del Ticino culla di civiltá
Dieci itinerari
nel Parco Lombardo, tra oasi naturali e necropoli preistoriche,
oratori e "fare" longobarde, abbazie e castelli
medioevali, cascine "lombarde" e navigli navigabili.
Antonio Parini
Zeisciu Centro Studi, Alagna Valsesia
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| La copertina |
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Zeisciu Centro Studi
é una piccola casa editrice, ma fa parte della schiera
di operatori culturali che danno lustro all'editoria nazionale:
ogni sua produzione é una perla editoriale, non per
niente é, il nostro Editore
Imperdibile 2003.
Il Parco del Ticino ha
da poco ricevuto il riconoscimento UNESCO di "Riserva
della Biosfera", questo riconoscimento valorizza ulteriormente
l'ambiente naturale e storico della Valle del Ticino e questa
pubblicazione ne svela le principali emergenze, sottolineandone
le emozioni e le bellezze.
L'autore Antonio Parini é
riuscito nell'impegnativa impresa di coniugare l'aspetto di
riserva naturale, con quella di "culla di civiltá",
due realtá che si possono armonizzare piuttosto che
contrapporre.
Il Parco del Ticino si
estende per circa 1000 Km quadrati e comprende ancora oasi
naturali stupende, scampate miracolosamente allo sviluppo
spesso sconsiderato dell'ambiente urbanizzato, operazione
che non ´ avvenuta per caso, ma grazie alla lungimirante
e illuminata opera di alcuni politici e amministratori della
zona che non hanno ceduto alle sirene del progresso tecnologico
ad ogni costo...
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Atmosfera fiabesca alla Lanca di Bernate
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L'autore presenta La Valle
del Ticino attraverso dieci itinerari, che partono
dalle vicinanze di Sesto Calende, alle foci del Lago Maggiore,
per arrivare nel Pavese a Bereguardo, vicino al tuffo nel
Po.
le parti prettamente naturalistiche
si affiancano a quelle culturali: si inizia con la preistoria
di Golasecca e la necropoli del Monsorino, la primitiva foresta
de "La Fagiana", le affascinanti Marcite, la cultura contadina
della "Bassa",.
La Valle del Ticino é
anche teatro di grandi opere idrauliche del medio evo e del
rinascimento: il Naviglio Grande, immensa e ardita opera da
Abbiategrasso a Bereguardo spingendosi fino a Milano, poi
il Naviglio di Bereguardo "El Navigliett".
Naturalmente lungo al
Valle del Ticino si trovano stupendi esempi di civiltá
spesso purtroppo semisconosciuti, o peggio abbandonati, abbiamo
cosí la Canonica di bernate Ticino, l'abbazia cistercense
di Morimondo, la "Villa Sforzesca" di Vigevano e il Castello
di Bereguardo.
Le descrizioni degli ambienti naturali
si alternano alla storia degli insediamenti umani, alle leggende,
alle descrizioni della vita del tempo passato, costituendo
in questa maniera una pubblicazione che dar´ molta soddisfazione
a chi ama questi luoghi, che dopo molto ingiustificato oblio,
stanno ritornando ad avere quella notorietá che compete
loro.
Il libro é, corredato da foto
molto belle e affascinanti, che sono tutte opera dell'autore,
che in tal modo si dimostra ottimo artista dell'obbiettivo,
oltre che valido scrittore.
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La pratica guidina per
il cicloturista
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Ma non é tutto... il libro
contiene una piccola ma praticissima guida cicloturistica
ai dieci itinerari descritti.
Il territorio della Parco
del Ticino non ha grandi pendenze e, visto che si snoda in
zone molto tranquille, suggerisce come la bicicletta come
ideale mezzo di trasporto e scoperta: si tratta di strade
poderali tra campi e marcite, si sentieri tra boschi ombrosi
e lanche silenziose, su alzaie a lato dei navigli, un mondo
che ancora respira senza affanno e il cui cuore pulsa a misura
umana...
Ogni itinerario viene
descritto analiticamente in modo soddisfacente, possiede una
scheda molto completa di tutti i siti di interesse, delle
risorse culturali e... di ospitalitá e dei punti di
appoggio, naturalmente non possono mancare le cartine di ogni
percorso.
Non dovremmo dirlo, perché
poi si arrabbia, visto che vuole che si ricordi l'Associazione
Culturale Zeisciu centro studi e non la sua persona, ma non
possiamo trattenerci di complimentarci ancora una volta con
Luigi Garavaglia che ne coordina le iniziative editoriali
e costituisce una fucina di idee e di iniziative dell'Associazione
stessa.
© Filippo
Zolezzi
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