| Heidi, un mito della montagna
Aldo Audisio, Giuseppe Valperga
Edizioni Museo Nazionale della Montagna
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| La copertina |
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Questo libro viene pubblicato
come catalogo della mostra Heidi, un mito della montagna,
ma non si limita a essere un semplice catalogo, ma una vera
monografia dedicata a uno dei personaggi piú famosi
e longevi dell'immaginario legato alle montagne.
Una mostra dedicata a
Heidi, il piccolo personaggio uscito dalla fantasia e dalla
penna di Johanna Spyri, che incarna bontá, innocenza,
disponibilitá, tenacia e forza dei sentimenti.
La storia della bimba, pubblicata per la prima volta nel 1880,
in poco piú di un secolo ha conquistato l'affetto e
l'ammirazione del pubblico adulto e infantile di tutto il
mondo, anche grazie al potere comunicativo universale del
cinema e della televisione.
HEIDI, UN MITO DELLA
MONTAGNA é la prima proposta espositiva del 2004 del
MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA e della REGIONE PIEMONTE, con
il COMITATO PER L'ORGANIZZAZIONE DEI XX GIOCHI OLIMPICI INVERNALI
TORINO 2006, con la collaborazione di CITTĄ DI TORINO, CLUB
ALPINO ITALIANO e SCHWEIZERISCHES INSTITUT FUR KINDER- UND
JUGENDMEDIEN di Zurigo, presentata nelle sale del Museomontagna
al Monte dei Cappuccini.
Heidi é svizzera, é nata
e vissuta . nell'immaginario villaggio di Dórfli, si
tratta probabilmente del personaggio elvetico piú conosciuto
al mondo, superando persino la storica fama dell'eroico Guglielmo
Tell.
Illustri studiosi, accademici e appassionati,
prestigiose fondazioni e istituzioni culturali, si sono occupati
e si occupano di Heidi, perché, oltre a essere una
straordinaria interprete della letteratura infantile, é
un fenomeno complesso, infatti Heidi racchiude in sé
e nelle sue semplici avventure, ormai senza tempo, un insieme
di significati e stimoli di riflessione importanti, che suggeriscono
argomenti seri e rigorosi.
La mostra curata da Aldo Audisio e
Giuseppe Valperga é articolata e multimediale, propone
libri stampati, manifesti, materiali promozionali legati ai
molti film dedicati al personaggio, spezzoni dei quali vengono
proiettati a ciclo continuo, oggetti ispirati a Heidi , oltre
alle opere di dodici artisti.
Il libro, oltre che dell'opera dei
curatori della mostra, vede la collaborazione di molti altri
personaggi: Enrico Camanni presenta Heidi come stereotipo
alpino, Charlotte Tschumi analizza l'iconografia, Peter Dolliger
racconta la rinascita di Heidi in Giappone, Mirtha Paula Mazzocchi
cura il progetto di arte contemporanea a lei dedicato; vi
é anche una sezione completa di schede dei film che
sono stati ispirati da questa figurina dei monti.
Certo non siamo davanti a una guida
di escursionismo, o di alpinismo o a stupendi paesaggi alpini,
ma ugualmente ci troviamo dinnanzi a qualcosa che é
legata alla montagna e che, soprattutto, ha dato modo a molti,
specie bambini, l'opportunitá di conoscere l'ambiente
alpino.
Bisogna ricordare che
il libro č accompagnato da molte figure opera dell'autore
stesso, del quale diamo esempio, appena qui sopra e che merita
di appartenere al cuore e alla libreria di ogni appassionato
di montagna, che non si limita a camminare, ma vuole documentarsi
per bene e poi, eventualmente camminare.
© Filippo
Zolezzi
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