alpinia - cose di montagna

STORIA, CULTURA, ETNOGRAFIA

I sentieri della memoria nel Locarnese

Tra Svizzera e Italia 1939-1945

Collana: Il Pellegrino

Autori: Renata Broggini - Marino Viganó

Euro 22,00

Formato: 12,5 x 21 cm

Pagine: 194

Editore: Armando Dadó Locarno, CH

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I sentieri della memoria

Renata Broggini -Marino Viganó

Armando Dadó Locarno, CH

martini
La copertina

 

L'Editore Armando Dadó di Locarno non cessa mai di produrre testi interessantissimi, di sicuro é il piú impegnato alla salvaguardia della memoria storica dell'unico cantone Svizzero interamente di lingua italiana, il Ticino; si pensi alla monumentale opera del Dizionario Storico della Svizzera, o delle opere di Plinio Martini, il maggior scrittore svizzero di lingua italiana...

Durante la seconda guerra mondiale la Svizzera, confinante con parecchi paesi impegnati nella guerra, Germania, Francia e Italia, in primis, ha visto migliaia e migliaia di fuggitivi cercare salvezza nel suo territori.

Il Locarnese, confinante con il Piemonte, ha visto molti disperati scappare dall'Italia e cercare scampo in esso, in vere e proprie fughe per la sopravvivenza.

In questo libro gli autori, Renata Broggini e Marino Viganó raccontano queste vicende, dopo aver raccolto toccanti testimonianze ai protagonisti di quel tempo e di quelle fughe.

Vengono descritti gli avvenimenti storici e anche i sentieri percorsi, ancora oggi percorsi frequentemente, ma con ben altri scopi, dapprima praticati per il contrabbando e poi per la fuga; da Magadino a Luino, da Ascona a Cannobio, da Locarno a Domodossola, dall'Onsernone alla Val Vigezzo, dalla Valle Maggia alla Valle Antigorio, dalla Val Bedretto alla Val Formazza.

Quest'opera permette di ricordare tante sofferenze, speranze, salvezze, delusioni... attraverso la collaborazione di Franco Dalessi e Teresio Valsesia essa ripropone quegli stessi sentieri, che potranno essere ripercorsi con lo spirito della memoria, nel ricordo di chi ha ottenuto la libertá e soprattutto nella memoria di chi invece purtroppo non c'é riuscito...

 

© Filippo Zolezzi