| Le Alpi nella storia dell'Europa
Ambienti, popoli, istituzioni e forme di civiltá del mondo "alpino" dal passato al futuro
Luigi Zanzi, prefazione di Reinhold Messner
CDA & Vivalda Editori
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| La copertina |
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Gli stati nazionali sovrani hanno
fatto scomparire le Alpi dai libri di storia: esse sono state
poste ai margini, soltanto come frontiere divisorie.
Solo in una prospettiva
di "storia ambientale" (di cui il libro si propone come una
prima esplorazione in chiave problematica) le Alpi, una delle
piú singolari ed affascinanti formazioni della natura, ritrovano
il loro ruolo protagonista in una "riscoperta" delle molteplici
civiltá d'Europa, quale "eco-paesaggio" scaturito dall'incontro
e dall'interazione tra tale ambiente montano e differenti
unità etno-culturali.
Infatti dall'etá "proto-storica",
in cui primi popoli migranti si fecero "montanari", all'etá
"contemporanea" (in cui la cultura dei "montanari" rischia
l'estinzione) le Alpi hanno svolto un ruolo "cruciale" nella
storia d'Europa: piú volte il "popolo delle Alpi" é stato
all'avanguardia nell'elaborazione di nuove "pratiche ambientali"
per tentare l'avventura dell'adattamento ad un ambiente piú
che mai difficile, la cui "sfida" varie genti, di varia lingua
e varia cultura, hanno "scelto" di far propria, facendosi
a loro volta "montanari".
Le Alpi sono da "riscoprirsi" anche
come un valore; un valore in natura di cui gli uomini d'Europa,
nel "tramonto" di una politica di dominio "territoriale" ormai
priva di senso, devono prendersi "cura" nel nome dell'umanitá
riscoprendo l'originaria "anima ambientale" della societá
Europea.
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| Il duro lavoro quotidiano dell'alpigiano |
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L'Europa, ponendosi
di fronte alle Alpi e proponendosi consapevolmente di "salvare"
tale ambiente in una nuova prospettiva di civiltà, imperniata
sui valori della pace e dell'integritá ambientale riconosciuti
come diritti individuali dei cittadini, potrá trovare nuove
forme di una sua possibile unità, scomponendosi in quelle
"regioni ambientali" in cui sono nate e cresciute le sue imprescindibili
varietà "eco-culturali" (liberandosi dalle gabbie "nazionali"
in cui é tuttora rinchiusa la sua iniziativa "costituente",
aprendosi alla prospettiva dell'"Europa delle regioni" in
alternativa all'"Europa delle nazioni").
L' opera tenta di tratteggiare in
breve la complessa vicenda delle Alpi nella storia d'Europa,
riconoscendo tale ambiente naturale come matrice d'avanguardia
di molteplici modelli di civilizzazione.
Le Alpi hanno proposto agli uomini
migranti in cerca di una propria civiltà una sfida "ambientale"
che solo pochi popoli hanno saputo accettare come propria
"scelta ambientale" facendosi montanari e facendo delle Alpi
piú volte un laboratorio di invenzione di una nuova
società d'Europa. Le Alpi sono state piú volte "riscoperte"
dall'Europa nella loro storia: oggi la nuova Europa nascente
può trarre ispirazione dal laboratorio delle Alpi per progettare
una nuova società multi-nazionale e multi-culturale impegnata
ad assumersi la responsabilità dell'integritá ambientale.
© Filippo
Zolezzi
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