| Bionaz
Un pays de montagne
Dirk Kerremans
La Batise Edizione
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| La copertina |
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BIONAZ, un pays
de montagne lo possiamo definire piú un atto
di amore che un libro commerciale, infatti nasce nel fortunato
incontro tra l'autore e questo paese sperduto, ma stupendo,
in una tra le piú selvagge vallate della Valle d'Aosta.
Bionaz é il comune piú
recondito della splendida Valpelline, distante poche decine
di chilometri da Aosta, ma interi anni luce dai fasti vacenziero-mondani
di Cervinia e di Courmayeur, localitá che ha saputo
attrarre personaggi come Papa Ratti e lo stesso Whymper, il
conquistatore del Cervino, meta ambiti di alpinisti nella
fine ddll'800, in pieno periodo eroico e poi caduta nel'oblio...
Negli anni '50 le valli di Ollomont
e Valpelline erano soprannominate le valli dei genovesi, i
primi veri folgorati dalle bellezze incontaminate e splendide
di queste zone ancora pure, poi arrivarono anche altri, ma
il fenomeno notevole fu la scoperta di questo piccolo Eldorado
da parte dei belgi: terminata l'imponente diga di Place Moulin,
sopra Bionaz, molto materiale giaceva inutilizzato e tra questo
le grandi baracche degli operai, che furono comperate da alcuni
intraprendenti belgi che ne fecero delle colonie per i giovani,
aperte tutto l'anno, con l'ammirevole progetto di abbinare
vacanza a insegnamento: fu un enorme successo e i ragazzi
che erano arrivati per una vacanza, vi tornarono da adulti
e vi fu un lungo periodo nel quale si sentiva parlare i queste
valli quasi solamente fiammingo o francese, (non valdostano...),
molti ragazzi si fermarono sposandosi con abitanti locali.
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| La Batise, l'ostello di Dirk Kerremans |
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L'autore Dirk Kerremans
é uno di quei ragazzi: fece un soggiorno giovanile
nel 1968, nel 1975 si laureó in lingue a Bruxelles,
fece un altro soggiorno, volle trascorrere ogni sua vacanza
a Bionaz e nel 1999 vi si stabilí per sempre, organizzando
soggiorni di studio e di pratica delle lingue e prendendo
in gestione l'ostello La
Batise, ricavato dal comune di Bionaz, ristrutturando
un bel edificio settecentesco.
"Papá Albergo",
cosí é affettuosamente soprannominato Dirk,
ha scritto questo libro non con l'intenzione di comporre un'altra
guida della zona, ne esistono diverse e tutte abbastanza belle
e complete, ma con il desiderio di far conoscere questo piccolo
paese di montagna in tutti i suoi aspetti, specie quelli meno
noti.
Come professore ha scavato negli archivi
comunali, ha intervistato le persone, ne ha annotato i ricordi,
ha cercato foto antiche, ha girato nelle frazioni piú
lontane e oramai disabitate per ritrovare testimonianze che
permettessero di conoscere non solo i luoghi, ma anche le
persone e la storia di questa valle e il risultato non deluderá
il lettore.
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| L'autore nello splendido scenario dell'Alta Valpelline |
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Dopo un capitolo introduttivo
che riguarda la storia, la geografia e la natura della Valle
d'Aosta, non manca naturalmente una spiegazione sulla lingua
locale e sulla particolaritá, del bilinguismo vista
la specializzazione di Dirk..., descrive dapprima la Valpelline
e poi in dettaglio Bionaz.
Nessun aspetto viene
tralasciato: la storia, il territorio, le usanze, le tradizioni
religiose, l'architettura, il lavoro dei campi, la pastorizia,
la lavorazione del latte, il turismo, la diga di Place Moulin,
il bacino idroelettrico maggiore d'Italia, la gastronomia,
gli sport e i giochi tradizionali, le catastrofi naturali
purtroppo importanti, la conoscenza della valle in modo filologico
e non solo in chiave turistica e una vasta raccolta di leggende
e racconti popolari.
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Françoise
Donneaux,
Bionaz capoluogo |
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Questo libro viene anche
impreziosito da alcuni dipinti ad acquarello di Françoise
Donneaux, la sposa di Kerremans, che ha descritto in modo
sensibile con i propri pennelli splendidi scorci di Bionaz.
Una piccola nota: il libro é
in lingua francese, ma non abbiamo trovato alcuna difficoltá
a comprendere perfettamente quanto scritto, infatti lo stile
é semplice e chiaro, accompagnato poi da moltissime
foto esplicative; potete richiederlo con una e-mail all'autore
info@labatise.com,
ma, se potete, noi vi consigliamo di andare a ritirarlo di
persona, usufruendo anche dell'ospitalitá di Papá
Albergo, ma soprattutto riuscendo a conoscere direttamente
le meraviglie di Bionaz e della Valpelline!
© Filippo
Zolezzi
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