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  Notizie e curiosità dal mondo della Montagna  


  Mondo CAI  

pubblicato il 27 agosto 2007

CASA CANADA SALE A ROCCA SBARUA


Il progetto verrà presentato in anteprima ad Alpi365 Expo, presso lo stand CAI dal 4 al 7 ottobre 2007 a Torino, Lingotto Fiere

I Luoghi
La Rocca Sbarua (“roccia che spaventa”, dalle impressioni dei primi scopritori al cospetto delle sue pareti verticali) sorge nel comune di Frossasco (TO) lungo la testata che separa la Val Noce dalla Val Lemina. Per la sua conformazione è da più di ottant’anni meta di migliaia di alpinisti che qui, nei pressi di Pinerolo e a poca distanza da Torino, trovano una delle più belle ed interessanti pareti di roccia naturale esistenti in Italia. Lungo le sue pendici hanno nel tempo arrampicato i migliori talenti piemontesi tra cui: Dassano, Ellena, Borgna, Gervasutti, Gagliardone, Boccalatte, Rivero, De Rege, Bianciotto. Rocca Sbarua dispone oggi di centinaia di vie attrezzate, dal terzo grado ad itinerari, non ancora interamente saliti “in libera”, che potrebbero arrivare al grado otto della scala francese. Situata a poco più di mille metri di altitudine, la Rocca è frequentata lungo l’intero anno. Per le sue caratteristiche, è anche abituale mèta di esercitazioni del Corpo di Soccorso Alpino e Speleologico del C.A.I. che qui ha una stabile base operativa.
Ai piedi della Rocca si snoda una fitta rete di sentieri percorsi tutto l’anno da escursionisti e da bikers lungo il tracciato della Marca Pinerolese. Qui sorge, inoltre, l’ecomuseo provinciale delle Carbonaie, fedele ricostruzione dell’attività di produzione del carbone, svolta nei boschi della Sbarua fino a pochi anni fa.
Nel 1971 il Club Alpino Italiano di Pinerolo, in considerazione della mole di frequentatori della località, costruì ai piedi della Rocca – su terreno donatole dal socio Giuseppe Melano – un rifugio metallico, rimasto in esercizio fino a gennaio 2007. Il Rifugio ha fin qui costituito un punto di riferimento per le scuole di arrampicata italiane ed estere che, di anno in anno, tornano ad affrontare la Rocca Sbarua e, inoltre, per escursionisti, bikers, famiglie e scuole che abitualmente frequentano gli spendidi boschi e paesaggi che cingono la Rocca.

La b.c. - Canada House
In occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 la provincia canadese del British Columbia – il cui capoluogo, Vancouver, ospiterà i giochi nel 2010, ha allestito in piazza Valdo Fusi a Torino la c.d. B.C. o, appunto, Canada House. Costruita dalla Sitka Log Homes di John Johnson in pino canadese sfruttando conifere ammalate, la struttura reca al centro un enorme tronco di cedro, rinvenuto da Johnson spiaggiato lungo le rive dell’Oceano. Nessuna pianta è stata appositamente tagliata per realizzare la log-house. Il materiale per la costruzione, stoccato in 22 container a temperatura costante, è stato trasportato dal Canada in Italia via nave. L’intenzione della British Columbia era di farne – ciò che è stato – un punto di incontro tra le imprese italiane e quelle canadesi nonché un palcoscenico di diffusione e promozione della provincia e del Canada quale sede dei prossimi giochi invernali. Tra le varie case – strutture temporanee sedi, durante l’evento olimpico e paralimpico, delle nazioni ospitate ai gochi – la Canada House è risultata la più frequentata con, a seconda delle stime ufficiali, tra i 100.000 e 200.000 visitatori in appena due mesi di eventi. Al termine delle Paralimpiadi 2006 la British Columbia ha donato la struttura alla Città di Torino, quale concreto trait d’union tra Vancouver e il capoluogo piemontese.


Il progetto e i promotori
Fin dal 2000 la Comunità Montana Pinerolese Pedemontano, il C.A.I. Pinerolo e il Comune di Frossasco sono impegnati per munire Rocca Sbarua di una nuova struttura idonea sia a valorizzare la bellezza dei luoghi sia ad ospitare adeguatamente i molteplici visitatori che, lungo tutto l’anno, vi accedono. Il progetto muove dall’esigenza di agevolare una fruizione consapevole ed attenta del contesto naturale della Rocca, “presidiata” da molti lustri dal C.A.I. Pinerolo, mediante il rafforzamento e lo sviluppo di un turismo “morbido” ed ecosostenibile, obiettivo della Comunità Montana e del Comune di Frossasco. L’iniziativa ben s’associa ai molteplici progetti realizzati negli ultimi anni sul territorio tra i quali: l’ecomuseo delle Carbonaie, la rete di percorsi cicloescursionistici della Marca Pinerolese e i Musei del Gusto – L’Argal – e dell’Immigrazione di Frossasco. Al termine delle Olimpiadi di Torino 2006 la Comunità Montana ha assunto l’iniziativa di proporre alla Città di Torino, per meglio valorizzare la B.C. – Canada House, di destinarla a nuovo rifugio alpino del C.A.I. Pinerolo.La proposta è stata accolta con entusiasmo, ben associandosi alla volontà della Città di Torino di dare adeguata destinazione e visibilità allo splendido dono ricevuto dal British Columbia. Ad inizio marzo 2007 il C.A.I. Pinerolo ha completato lo smontaggio del vecchio rifugio in metallo ed ha curato la realizzazione di una pista forestale, riservata ai frontisti e chiusa al pubblico, che dalla sottostante borgata Brun raggiunge la Rocca Sbarua. Nel mese di luglio 2007 sono state espletate le formalità con cui la Comunità Montana è divenuta la nuova proprietaria della struttura, che verrà assegnata in usufrutto al C.A.I. Pinerolo. Terminato l’iter autorizzativo, è in corso la creazione del basamento che ospiterà – alla Rocca – Casa Canada. Nella prima metà di ottobre 2007 saranno avviati i lavori di smontaggio della log-house in piazza Valdo Fusi a Torino, con l’ausilio dei mezzi NEW HOLLAND. Da qui i materiali, catalogati ed imballati, saranno trasportati su strada mediante tir IVECO fino a San Pietro Val Lemina, sede del “Campo Base” delle operazioni di rilocalizzazione. Dal Campo Base, trattori NEW HOLLAND porteranno il materiale fino ai piedi della Rocca, dove avverrà la riedificazione. La ricostruzione al rustico della struttura nel nuovo sito di Rocca Sbarua è prevista entro l’anno in corso.

L’inaugurazione del Rifugio Melano – Casa Canada è programmata nella primavera 2008, a due anni di distanza dalla fine di Torino 2006 e dall’inizio di Vancouver 2010: uno dei primi esempi di “nuova vita” e di riadattamento ecosostenibile per le strutture olimpiche della passata Olimpiade. E’ in programma, quale fase successiva del Progetto, un’implementazione delle fonti d’energia rinnovabile a servizio del rifugio, mediante lo sviluppo dell’impianto fotovoltaico. Nelle intenzioni dei promotori il Rifugio Melano – Casa Canada, sito a soli 1080 mt. di altitudine e a nemmeno due ore da Torino (di cui mezza di, obbligatoria e piacevole, passeggiata a piedi, in bicicletta, … con le ciaspole o gli sci), costituirà non solo il rifugio alpino più vicino alle Città di Torino e di Pinerolo, ma anche un luogo di incontro e di fruizione ad opera di un pubblico assortito (alpinisti, soccorso alpino, escursionisti, bikers, famiglie, scuole), in grado di far vivere la montagna – senza snaturarne i luoghi – ogni giorno dell’anno. Di più: anche una mèta di turismo culturale, essendo ivi previsti spazi per iniziative di pubblico interesse, riduzioni di mostre, presentazione di libri, proiezione ed incontri, anche in collaborazione con le molteplici istituzioni culturali presenti nel territorio. Non da ultimo, un trait d’union non solo ideale tra Torino e Vancouver, Italia e Canada, all’insegna dell’amore per la natura, della tutela e della riscoperta della montagna per un turismo slow, attento e rispettoso dell’ambiente.

Gli sponsors e i sostenitori

Hanno fin qui dato il proprio decisivo contributo al progetto, oltre agli enti promotori: la Regione Piemonte, il Club Alpino Italiano sede nazionale, la Provincia di Torino, la Città di Torino, Iveco spa e CHN - New Holland spa, la Fondazione CRT e la Camera di Commercio di Torino.
Sostengono inoltre l’iniziativa: Ambasciata Canadese di Roma, , Comune di San Pietro Val Lemina, Comune di Pinerolo, Reale Mutua di Assicurazioni, Acea Pinerolese Industriale spa, GTT spa Telecontrol spa, Gruppo Go Up e Bioleader – Gruppo Biolab. Sono in corso numerosi contatti con ulteriori sponsors disposti a condividere, associandovi il proprio marchio, la filosofia e gli obiettivi del Progetto.

Info: info@alpi365.eu
Sito web: www.alpi365.it

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