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EMOZIONI ALl'edizione
della “4 Luglio” 2005
a cura di luca PELLICIOLI |
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| Luca (486) e Giorgio prima
della partenza |
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"Voi siete i corridori del
cielo, voi che sapete salire e scendere di corsa da una montagna
divertitevi e continuate a farlo".
Con queste parole apriva il proprio intervento uno dei tanti
ospiti presenti al briefing serale della skymarathon 4 Luglio.
E queste parole risuonavano nella mia mente mentre risalivo
la valle del Brandét tra pascoli e rododendri. Davanti
a me più di mille metri di dislivello verticale da
compiere, con la fila allungata dei primi, e dietro molti
altri concorrenti. Tanta fatica, perché quando la salita
si fa ripida non hai molte alternative, o spingi o torni indietro,
ma in fondo una grande gioia quella di correre salendo lungo
una montagna durante una splendida giornata di sole, con tante
persone lungo il sentiero pronte ad incoraggiarti.
Passo dopo passo si sale, le gocce di sudore che dal viso
cadono sul sentiero lasciano un effimero, ma importante segno
del mio passaggio, la voglia di arrivare è tanta così
come la strada da percorrere è ancora molta, ma poi
all’improvviso un “bip” mi risveglia. E’
il rumore del chip allacciato alla mia caviglia che indica
il mio passaggio al cancelletto intermedio ed anche la fine
della salita.
Poco tempo per ammirare il panorama, ma basta uno sguardo,
confuso dal sudore ormai abbondante, per fissare un’immagine
che mi porterò dentro per molto tempo. Le ambizioni
di vittoria le lasciamo agli altri, troppo forti, irraggiungibili
soprattutto in discesa quando, qualcuno probabilmente “stacca
la spina della razionalità e attacca quella dell’irrazionalità”
volando lungo il sentiero con l’agilità e la
padronanza comune solo a qualche capriolo o camoscio.
Il profumo del bosco si fa sempre più intenso, ancora
qualche tornante e siamo arrivati in paese.
Si percepisce come in pochi minuti si sia compiuto un notevole
dislivello anche perché le gambe iniziano ad essere
parecchio indolenzite. Lo striscione dell’arrivo è
lì, la musica è alta, lo speaker pronuncia il
mio nome, anche se non sono tra i primi, alcuni amici e la
fidanzata sono pronti ad applaudirti e la fatica improvvisamente
scompare.
All’arrivo ognuno ha una storia da raccontare ed un’emozione
da portare a casa che racconterà ai propri amici o
ai propri figli. Ma perché tutta questa fatica, cosa
cercano i 512 atleti che si sono presentati alla partenza,
un po’ di gloria, una giornata diversa dalle altre,
o forse più semplicemente un pizzico di libertà
che, lassù sulle montagne, nessuno potrà mai
impedirti di prendere !
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La partenza della categoria
Uomini
(con gli occhiali, sulla destra. Luca) |
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BIS DI BONFANTI E BRIZIO
NELLA GARA LUNGA
BIS CON RECORD NELLA MEZZA PER FREGONA.
E sono 11 !!
Undici le edizioni della Skymarathon Sentiero 4 Luglio-Trofeo
Davide concluse con meritato successo.
Quella che si è svolta quest’anno, il 3 Luglio
2005, è stata un’edizione da record con ben 518
atleti iscritti che si sono cimentati nelle due specialità
la maratona e la mezza maratona, quest’ultima valida
come prima prova del Campionato Italiano Skyrunning 2005.
Una competizione affascinante, la
maratona del cielo, organizzata e vissuta in ricordo di Davide
al quale è dedicata la gara e il sentiero su cui si
svolge.
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Favre e Brizio,
due campionesse dello Skyrunning |
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L’atmosfera inizia a scaldarsi
nel pomeriggio di Sabato 2 Luglio con il rito della consegna
dei pettorali agli atleti, e durante il successivo briefing
serale al quale sono intervenuti oltre al comitato organizzatore,
rappresentanti del mondo dello sport e della montagna come
Marino Giacometti, presidente della FSA International, Camillo
Onesti, presidente FSA Italia e Roberto De Martin past president
CAI.
Nell’occasione si è ribadito come i numeri e
le potenzialità dello skyrunning sono ormai diventati
importanti, ed è quindi auspicabile un riconoscimento
ufficiale di questa disciplina sportiva da parte delle Federazioni
competenti.
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| Corteno Golgi : la tifoseria... |
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IL PERCORSO
Si corre nelle Alpi Orobie Cortenesi, lungo il Sentiero 4
Luglio inaugurato nel 1994, con partenza da Cortegolgi (950
m), piccolo e affascinante paese della Valcamonica, a metà
strada tra Edolo e l’Aprica, diventato famoso in questi
ultimi anni per la maratona del cielo, ma già conosciuto
anche in passato per aver dato i natali nel 1906 all’istopatologo
Camillo Golgi, premio Nobel per la medicina.
Il primo tratto del percorso gara è in comune per entrambe
le specialità, si sale lungo la strada comunale che
porta alla frazione di Sant’Antonio (1127 mt). Qui il
percorso della mezza maratona svolta a sinistra e risale rapidamente,
attraversando boschi e pascoli, tutta la splendida valle del
Brandet sino al Passo di Salina (2433 m.) dove è previsto
un punto di rifornimento ed un controllo intermedio del tempo.
La maratona svolta invece a destra e segue tutto l’itinerario
classico dirigendosi verso lo Zappello dell’Asino (2026
m) per giungere sino alla Cima Sellero, il punto più
alto del percorso con i suoi 2744 mt e gran premio della montagna,
da qui si prosegue verso il Bivacco Davide per raggiungere
poi il passo di Salina.
L’ultimo tratto della maratona è il medesimo
della mezza, dal passo di Salina si raggiunge il Piz Tri (2308
mt) e via lungo una discesa che, con una serie di tornanti,
porta direttamente a Santìcolo (900 m) dove è
previsto l’arrivo.
La maratona prevede un dislivello complessivo in salita 2750
m e in discesa di 2800 m, la mezza 1500 m in salita e 1550
m in discesa.
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| Corteno Golgi : l'arrivo del
vincitore Bonfanti |
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LA GARA
Domenica 3 Luglio 2005 è una splendida giornata di
sole e alle 6.45 dalla piazza Venturini del comune di Cortenogolgi
(950 mt), parte la gara femminile, quasi un’ora più
tardi la competizione maschile.
Si presentano ai nastri di partenza i nomi più importanti
del contesto nazionale e internazionale dello skyrunning.
I vincitori delle prove maschili dell’ultima edizione:
Fabio Bonfanti per la maratona e Lucio Fregona nella mezza,
Mario Poletti 2° nella World Series Skyrace 2004, Bruno
Brunod di recente ritorno dal tentativo di ascesa record dell’Everest
e il forte e motivato atleta di casa Adriano Salvadori.
Nella maratona femminile ritroviamo Emanuela Brizio, vincitrice
della passata edizione, affiancata dalla Francese Corinne
Favre, mentre nella mezza si evidenziano i nomi di Daniela
Gilardi e della valdostana Gloriana Pellissier.
Il percorso è impegnativo, caratterizzato dall’assenza
di neve, ma i continui dislivelli fatti di salite e discese,
sono in grado di lasciare il segno nelle gambe di tutti gli
skyrunners che affrontano questa gara.
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| L'arrivo di Salvadori e Mario
Poletti |
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Nella mezza maschile il primo atleta
che si presenta a Santìcolo è il forestale Lucio
Fregona che ripete il successo dello scorso anno stabilendo
anche il nuovo record con 1:57:41, a cinque secondi giunge
Fulvio Dapit mentre sul terzo gradino del podio sale il marocchino
El Makhrout Abdelaziz.
Nella mezza femminile primeggia Daniela Gilardi (Atletica
Sev Valmadrera) che in 2:28:17 sfiora per pochi secondi il
record della gara, seguita da Bendotti Gisella e Pickvance
Ruth.
Nella maratona femminile la piemontese Emanuela Brizio (Skyrunning
Valsesia 2000) riconferma ampiamente il successo della scorsa
edizione stabilendo il nuovo record del percorso (5:10:43)
lasciando al secondo posto, ad oltre mezz’ora, la Francese
Corinne Favre mentre terza giunge la bergamasca Daniela Vassalli.
E’ il momento della gara lunga
maschile, si forma subito un terzetto al comando formato da
Salvadori e Bonfanti seguiti a poco da Poletti. Adriano Salvadori
conduce per buona parte la gara, passando primo al gran premio
della montagna di Cima Sellero, e il numeroso pubblico di
casa presente all’arrivo si scalda augurandosi una sua
vittoria dopo i diversi piazzamenti delle precedenti edizioni.
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| Intervista a Fabio Meraldi,
l'indiscusso |
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Dopo quasi quattro ore di gara i primi
atleti sono annunciati a metà della discesa finale
e l’attesa all’arrivo diventa incandescente sino
ad esplodere quando sul rettilineo che conduce all’arrivo
spunta Fabio Bonfanti (Skyrunning San Pellegrino), specialista
delle discesa dove stacca Salvadori, conquistando per la seconda
volta consecutiva la vittoria in questa importante competizione
con il tempo di 4:14:38 sua miglior prestazione. Poco dopo
giunge tra gli applausi Adriano Salvadori (Valdicorteno) che
migliora il suo primato stabilito nel 2003, seguito a pochi
secondi dal bergamasco Mario Poletti (Iz Skyracing) in 4:18:14
e in forte ripresa dopo l’infortunio al piede. Al quarto
posto il lecchese Massimo Colombo e al quinto Marco Maini.
Un “bravo” chiaramente ai primi atleti, ma anche
a tutti coloro che hanno avuto la determinazione per cimentarsi
in questa competizione mettendo in gioco la propria resistenza
fisica e soprattutto la voglia di misurarsi su un percorso
certamente impegnativo ma altrettanto gratificante correndo
lungo l’emozionante linea di confine tra le montagne
e il cielo.
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| Nonnina skyrunner al 4 luglio |
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Dopo le premiazioni si chiude il sipario
sulla undicesima edizione della maratona del cielo. Una gara
costruita con sincera passione e dedizione nel corso degli
anni dal suo ideatore e promotore Giacomo Salvadori che, soddisfatto
ed emozionato, rinnova l’appuntamento per il 2 Luglio
2006, quando la Skymarathon 4 Luglio sarà nuovamente
prova di Coppa del Mondo di Skyrunning e ricca di importanti
novità. Sport e montagna si confermano quindi un binomio
vincente !
Web: www.cortenogolgi.it/sport
©
luca PELLICIOLI
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