| |
L'intervista a
Mario Poletti
a cura di luca PELLICIOLI |
"Pronto sono Mario Poletti...
chiamo per l’intervista...
Ciao Mario, sono Luca di Alpinia, quando hai un attimo di
tempo ci incontriamo e facciamo due parole!
Si, è proprio il tempo che però manca... ".
Lui Skyrunner, vice campione
del mondo, che sale e scende di corsa dai sentieri delle più
belle montagne del mondo, io veterinario faunista che in montagna
vado per seguire e curare i “miei” camosci.
Poco tempo per entrambi, forse più semplice incontrarsi
su qualche sentiero la mattina presto, ma alla fine dopo alcuni
appuntamenti mancati arriva il giorno giusto...
Suona il telefono “Ciao Luca ci vediamo a metà
strada alle 18.00”...e finalmente, nonostante il traffico
di un Giovedì sera pre natalizio e un bar chiuso, riusciamo
a sederci a un tavolo.
Cosa beviamo?... un aperitivo o una birra ? ...No troppo alcolici
per noi... Vanno bene due succhi !!!
Io serio ed anche un po’ emozionato, imposto subito
i ritmi giornalistici, ma poi dopo alcune domande emerge la
sincerità, la voglia di parlare di montagna e della
corsa e quindi tutto diventa più semplice e amichevole.
Quella che avrebbe dovuto essere un’intervista si trasforma
in una bella, entusiasmante e divertente chiacchierata tra
due amici...Sì come tra due vecchi amici di montagna!
Peccato che ci conosciamo solo da poco più di un’ora...ma
la montagna e la corsa hanno tanti poteri magici sconosciuti...
questo è certamente uno!
Ciao Mario,
i risultati di questi ultime stagioni ti inseriscono tra i
più forti atleti Skyrunner del mondo, sportivamente
come e dove nasce Mario Poletti ?
Sono nato a Clusone nel 1969 e ho iniziato a praticare
sport all’età di 11 anni. Ho iniziato con lo
Sci da fondo agonistico, molte gare con compagni che poi sono
divenuti volti noti dello sci di fondo Internazionale come
Fabio May e Valbusa. Poi nel 1987 ho iniziato la pratica della
corsa in montagna nella categoria Juniores partecipando nel
1987 in Svizzera e nel 1988 in Irlanda a due edizioni della
Coppa del Mondo di Corsa in montagna giungendo rispettivamente
6° e 7°.
La corsa è divenuta poi la mia disciplina con gare
in pista, strada, montagna e cross sino al 1995 quando ho
deciso di correre la mia prima maratona. Nel periodo tra il
1995’ e il 1999’ ho corso ben 17 maratone, tra
cui New York, stabilendo la mia miglior prestazione nella
maratona di Bergamo con 2h 19’13’’ giungendo
2° nel 1997.
|
La vittoria di Mario
al Trofeo Sentiero delle Grigne 2004 |
|
Quando e perché
ti sei avvicinato allo Skyrunning ?
Il mio esordio nello Skyrunning è avvenuto nel 1999
partecipando al Trofeo 4 Luglio dove sono giunto 2°. Mi
sono avvicinato a questa disciplina per conciliare la maratona
con la corsa in montagna e più in generale con la montagna
da sempre mia passione.
Un 2004 entusiasmante,
tante vittorie ma anche la “delusione” della Coppa
del Mondo mancata per un soffio. Vuoi raccontarci brevemente
le “gioie e dolori” della stagione appena conclusa
?
Tra le “gioie” certamente aver vinto gare importanti
come il Trofeo Kima, il Sentiero delle Grigne e soprattutto
la 1^ prova di Coppa del Mondo corsa in Spagna. In generale
sapere che gli organizzatori delle grandi competizioni mi
stimano e mi considerano, invitandomi tutti gli anni alla
loro gara e ai convegni e cerimoniali del pre e post gara,
questo mi riempie di gioia.
Tra i “dolori” oltre che la chiara delusione della
perdita della Coppa del Mondo per un soffio e per situazioni
poco chiare, mi amareggia molto aver notato dopo la mia vittoria
di quest’anno in Spagna e il crescere delle mie affermazioni
nel contesto Internazionale dello Skyrunning, alcune persone
che sino allo scorso anno ritenevo “amici” non
si sono riscoperti tali. Dalle stesse persone mi aspettavo
inoltre un maggior calore e un maggior sostegno lungo il mio
cammino della Coppa del Mondo che invece, contrariamente alle
altre stagioni, è venuto a mancare senza che io abbia
mai fatto qualcosa a qualcuno.
Senza entrare
troppo nei particolari e nei segreti di ogni grande Campione
quale tu sei...Ma come si allena Mario Poletti ?
Sostanzialmente 80% dell’organizzazione dei miei allenamenti
rispecchia la preparazione che utilizzavo per preparare le
maratone classiche in pianura. Per le mie caratteristiche
ho visto in questi anni che quando vado forte in pianura vado
forte anche sui tipici percorsi delle Skymarathon.
Durante l’anno pianifico quattro periodi così
suddivisi:
Da Febbraio a metà Aprile: 7 allenamenti la settimana.
Da metà Aprile a fine Maggio: 13/15 sedute la settimana
con un primo allenamento la mattina verso le 6.10, poi dopo
8-10 ore di lavoro (magazziniere presso un’Azienda)
una seconda seduta serale di palestra o 50’ di corsa.
Inizia poi il periodo gare durante il quale svolgo 7 sedute
la settimana che variano dal mantenimento al recupero in funzione
dei miei appuntamenti agonistici.
Sino ad un paio di anni fa in inverno facevo gare di sci alpinismo,
ora invece terminate le gare da Novembre a Gennaio riposo
con 2 sedute la settimana di semplice palestra. Questo mi
permette di rigenerarmi fisicamente e psicologicamente.
Una domanda
che in molti si fanno! Quanti metri di dislivello in salita
e discesa compie uno Skyrunner alla settimana e al mese ?
Deluderò molte persone ma in realtà non compio
esagerati dislivelli in allenamento ad esclusione del periodo
di carico dove posso arrivare a fare sino a 3000 metri di
dislivello in salita alla settimana. Da un po’ di tempo
faccio lavori misti di camminata/corsa su percorsi in salita
e questo completa il mio allenamento in salita.
Come ti avvicini
ad un grande appuntamento agonistico da un punto di vista
alimentare, tecnico e psicologico ?
Per quanto riguarda la mia dieta, la settimana prima di un
grande appuntamento utilizzo una dieta dissociata vale a dire
per tre giorni mangio solo carne e poi faccio per i tre giorni
che precedono la gara il “pieno” di carboidrati.
Da un punto di vista fisico devo sottolineare che io corro
durante tutta la stagione quindi non tutte le gare per me
sono viste come competizioni. Alcune sono semplici allenamenti
altre sono esigenze anche societarie per la quale sono sempre
disponibile.
Al grande appuntamento che pianifico all’inizio stagione
cerco di arrivare con il massimo carico di lavoro 9/10 giorni
prima per poi andare in scarico sino alla gara.
Psicologicamente dedico molto tempo allo studio del percorso
gara, dell’altimetria e dei dislivelli anche se ormai
essendo diversi anni che pratico questo sport i percorsi li
conosco quasi tutti molto bene.
…E
durante la competizione ?
Durante la competizione “più sei allenato e di
meno cose hai bisogno”. Tendenzialmente pianifico sempre
a tavolino i punti in cui mi alimento con dei semplici integratori.
…E il
giorno dopo quando ci si alza dal letto ?
Il giorno dopo a volte faccio fatica anche a salire sul furgone
del lavoro. E’ facile capire che dopo una gara come
il Kima o simili il nostro fisico deve semplicemente recuperare.
Se posso vado per 1/2 giorni in piscina oppure faccio 20’
di rulli con la bici..
Molte sono
le competizioni Nazionali e Internazionali che negli ultimi
anni si sono affermate nel panorama dello Skyrunner. Quali
sono i percorsi dove ti esprimi meglio ?
Generalmente vado molto bene nelle gare lunghe e impegnative
dove esce il mio passato da maratoneta e da atleta da lunghe
distanze. Le gare che preferisco e nelle quali mi esprimo
meglio sono il Trofeo Kima, il Trofeo 4 Luglio e il Sentiero
delle Grigne. Non a caso nelle ultime due detengo il record
della corsa.
Quale ritieni
sia stata la vittoria più bella della tua carriera
?
La vittoria più bella è senza dubbio quella
ottenuta al Trofeo 4 Luglio del 2003. Ho iniziato a pensare
a questa gara già in inverno motivato da 4 precedenti
secondi posti, dal percorso adatto a me e dalla stima che
gli organizzatori di questo evento ripongono sempre in me.
Ho impostato tutta la mia preparazione per questo appuntamento,
un po’ come Stefano Baldini per la Maratona Olimpica
di Atene, ed è uscita la classica “gara della
vita”. Vittoria con primato del percorso in 4h 08’17’’
abbassando di 3’ il precedente record di Brunod del
2001 che era ritenuto da tutti imbattibile.
Domande da
“un milione di dollari”, per vincere una Skimarathon
sono più importanti le gambe o la testa ?…le
Skimarathon si vincono in salita o in discesa ?
Direi 50% le gambe e 50% la testa. La testa è molto
importante nei giorni che precedono la competizione per pianificarla
e studiare il percorso, mentre durante la gara è fondamentale
per gestire lo sforzo fisico e alimentare.
Rispetto alla salita o discesa direi DISCESA. Sulla sola salita,
in questi ultimi anni, il livello è cresciuto a tal
punto che anche dopo due ore di gara si arriva in cima alla
salita ancora in troppi atleti. In discesa invece alcuni si
staccano ma soprattutto permette di stancare molti atleti
che già alla seconda salita non reggono più.
I continui cambiamenti di pendenza sono un altro importante
fattore di selezione.
|
Una foto di Mario Poletti
con dedica a Luca Pellicioli |
|
Maratoneta,
scialpinista e atleta da corsa in montagna. Quale di queste
tre provenienze sportive permette di avvicinarsi con maggior
facilità allo skyrunning ?
Credo che tutte e tre siano buone. Sono tutte discipline aerobiche
e di grande fatica fisica e mentale, quindi non vedo questa
grossa differenza con lo Skyrunning.
Quali sono
le principali difficoltà che un atleta incontra nell’iniziare
la pratica di questa disciplina ?
La principale difficoltà, se parliamo di Skyrunner
classiche, penso sia la gestione complessiva della gara. Si
può facilmente andare in crisi dopo metà competizione
o non riuscire a dosare correttamente le energie. Come in
tutte le cose con il tempo e l’esperienza si impara
poi a conoscersi meglio e non commettere errori di valutazione.
Altro aspetto sono i problemi fisici. E’ una disciplina
molto traumatica e possono insorgere problemi articolari e
muscolo-tendinei che possono dare molti problemi. Io fortunatamente,
sino ad ora non ho avuto noie fisiche eccessive.
Lo Skyrunner
nato come disciplina di nicchia, si è negli ultimi
anni affermato anche al grande pubblico. Alcuni guardano con
diffidenza questo movimento non concependo e non trovando
un significato sportivo in questo modo di interpretare la
corsa e la competizione. Cosa ritieni di rispondere ?
Molti ci criticano perché sostengono che lo
Skyrunning è uno sport pericoloso. Io devo dire che
in 10 anni di pratica non ho mai visto seri infortuni.
In questo senso, anche se criticati, i cancelletti credo sia
giusto mantenerli in modo da garantire una minima selezione
e permette anche una miglior gestione e attenzione sull’andamento
della competizione da parte degli organizzatori.
Inviterei comunque tutti coloro che ci criticano a venire
all’arrivo di gare come il Trofeo Kima o il Trofeo 4
Luglio o le Grigne per vedere quanta gente ci applaude e il
calore degli appassionati che ci attendeno lungo i sentieri
e le strade dell’arrivo.
A Maggio, all’arrivo della gara in Spagna il termometro
segnava +2°, nonostante il freddo tantissima gente ci
aspettava all’arrivo.
Andate a vedere quanto pubblico è presente ad un Campionato
Italiano di corsa in montagna o in pista e poi mi saprete
dire la differenza !
Nonostante
lo Skyrunning sia ormai una disciplina popolare, in Italia
rimane comunque uno sport di nicchia. Pochi o nessuno i professionisti
e poche le società e i team sportivi che si dedicano
completamente a questa disciplina. Come vedi il futuro dello
Skyrunner in Italia e all’estero ?
I problemi societari e di sponsor senza dubbio esistono e
sono molti.
Per ovviare a queste problematiche, posso svelare in anteprima
agli Amici di Alpinia una novità importante: a breve
nascerà un mio Team sportivo agonistico.
Sto sviluppando con i miei più sinceri compagni di
allenamento Marco Zanchi e Luca Imberti un progetto interessante
che porterà alla nascita della Società Sportiva
I.Z.SKYRUNNING.
Una società sportiva nuova, giovane, dinamica e finalizzata
alla pratica dello skyrunning.
In questo modo grazie anche all’aiuto di amici e sponsor
dovremmo riuscire a sostenere le spese di una stagione sportiva
agonistica ad alto livello.
|
| Il volto sincero dello Skyrunner
Mario |
|
“Avversari”
di ieri, di oggi e di domani, come vedi il futuro dei protagonisti
dello Skyrunner ?
Degli avversari di ieri certamente ammiro e stimo il pioniere
di questo sport: il Valtellinese Fabio Meraldi.
Gli avversari di oggi sono molti, stimo l’amico Rusconi
per la sua semplicità e onestà. Purtroppo molti
skyrunner di oggi stanno diventando troppo furbi ed egoisti
finalizzando tutto solamente all’aspetto economico.
Se pur comprendo le difficoltà del movimento e di noi
atleti non professionisti, non posso però accettare
e giustificare certi comportamenti.
Tra gli Skyrunner del prossimo futuro faccio un nome: Marco
Zanchi, forte e motivato.
Da grande
Campione e persona quale tu sei, vuoi dare alcune indicazioni
ai ragazzi più giovani che vogliono avvicinarsi a questa
affascinante disciplina ?
Quello che mi sento di dire a tutti è che lo Skyrunning
è una disciplina che non si improvvisa. Consiglierei
di iniziare con calma e con gare brevi che permettono di farsi
esperienza e conoscere i propri limiti.
In questo senso negli ultimi anni sono nate molte “mezze
maratone” che aiutano ad iniziare questa disciplina
Da qui partire per preparare le grandi Skymaraton e per realizzare
i propri sogni di atleta.
Un’ultima
domanda Mario, quali sono i tuoi obiettivi per la stagione
2005 ? ...hai un “sogno nel cassetto” che vuoi
svelare ai lettori di Alpinia ?
Di certo per la stagione 2005 preparerò puntualmente
la prima prova di Coppa del Mondo in Spagna, questo perché
è una gara molto bella e soprattutto gli organizzatori
mi hanno dimostrato stima e fiducia. Quindi torno molto volentieri
in Spagna.
Trofeo 4 Luglio, Kima e Sentiero delle Grigne sono appuntamenti
che difficilmente salterò ma nel complesso credo che
deciderò con precisione cosa farò in base ai
risultati delle prime prove di Coppa del Mondo.
A questo punto
visto che ormai stiamo chiacchierando da quasi due ore, il
succo è finito da un pezzo e l’intervista pare
terminata, iniziamo a parlare un po’ di noi.
Mario mi chiede dove lavoro e così parlando inizia
una conversazione nella quale emerge il lato umano dello Skyrunner
Mario Poletti, una persona semplice e di grande onestà.
Stiamo per salutarci e Mario prima di alzarsi dal tavolo mi
confida, in tema di sogni, una piccola ma grande notizia che
insieme decidiamo di svelare agli Amici di Alpinia.
Mi dice “nel 2005 divento papà”
e questo è certamente la realizzazione del sogno di
un uomo, di un grande Skyrunner e di un grande personaggio
del mondo della montagna.
Da tutto lo Staff di Alpinia non possiamo che farti i nostri
migliori auguri.
…In bocca al lupo Mario…
Ti ringraziamo infinitamente per il tempo che ci hai voluto
dedicare.
Alpinia è formata da lettori appassionati, da tutti
loro e da me il più affettuoso saluto.
Luca.
Mario Poletti è disponibile all’indirizzo E-Mail
poletti.mario@tin.it
A completamento dell'intervista,
alleghiamo il curriculum sportivo di Mario a fine 2004.
MARIO POLETTI, nato
a Clusone il 21/04/1969.
Dopo un passato da maratoneta con un personale di 2h 19’13”,
nel 1999 inizia a correre le prime gare di Skyrunner.
DETENZIONE DI RECORD
GARA RECORD
Zegama (Spagna) Aitzkorri Maraton 4h 06’ 00”
Trofeo Davide – Sentiero 4 Luglio 4h 08’17”
Trofeo Scaccabarozzi – Sentiero delle Grigne 5h 02’06”
Premana – Gir di Munt 3h 23’10”
Bavegno – Sentiero di ferro 2h 41’00” Oltre
il
Colle – Maratona delle orobie 4h 45’00”
Monza - Resegone 3h 00’54”
SKYRUNNER
ANNO 1999 GARA PIAZZAMENTO
Premana – Gir di Munt 1°
Trofeo Davide – Sentiero 4 Luglio 2°
ANNO 2000 Trofeo
Kima 1°
Premana
– Gir di Munt 1°
Monza - Resegone 1°
Bavegno – Sentiero di ferro 1°
Trofeo Davide – Sentiero 4 Luglio 2°
ANNO 2001 Bavegno
– Sentiero di ferro 1°
Trofeo Davide – Sentiero 4 Luglio 2°
Valgerola 2°
ANNO 2002 Premana
– Gir di Munt 1°
Oltre il Colle – Maratona delle orobie 1°
Trofeo Davide – Sentiero 4 Luglio 2°
Valmalenco - Valposchiavo 3°
Trofeo Scaccabarozzi – Sentiero delle Grigne 3°
ANNO 2003 (CAMPIONE
ITALIANO SKYRUNNER) Trofeo Davide –
Sentiero 4 Luglio 1°
Trofeo kima 1°
Trofeo Scaccabarozzi – Sentiero delle Grigne 1°
Everest Friendschip Skyrace - Nepal 3°
ANNO 2004 (2°
WORDL SERIES SKYRACE) Zegama (Spagna) Aitzkorri
Maraton 1°
Trofeo kima 1°
Trofeo Scaccabarozzi – Sentiero delle Grigne 1°
Trofeo Davide – Sentiero 4 Luglio 2°
La Plagne (Francia)
5°
©
luca PELLICIOLI
|