alpinia - cose di montagna

TEST MATERIALI

 

 

 

test di GIOVANNI PERETTI

 

 

AKU
Crag XCR, Utah light GTX Baltoro GTX

Abbiamo avuto la fortuna di testare alcuni modelli di calzature della AKU, nota casa di Montebelluna, patria mondiale della scarpa.
baltoro
Ghiacciaio del Baltoro. La spedizione scientifica glaciologica Baltoro K2 2004 al lavoro. Sullo sfondo il Broad Peak, a sinistra, ed il Gasherbrum, al centro.

Lo abbiamo fatto in uno degli ambienti alpini piu' belli ed anche ostili del mondo: il ghiacciaio del Baltoro in Pakistan, che si sviluppa tra i 4.000 ed i 5.000 metri di quota e che porta alla base di montagne di ottomila metri tra le piu' belle e difficili della terra, quali il K2, il Broad Peak o i Gasherbrum.
Per la verita' non e' stato un caso: siamo noi che abbiamo scelto AKU, in quanto gia' conoscevamo l'affidabilita', la robustezza ed il comfort di quelle scarpe da montagna. Siamo noi, ed eravamo in due, che abbiamo interpellato i vertici del calzaturificio montebellunese illustrandogli il nostro progetto: testare per oltre quaranta giorni alcune calzature in un ambiente difficile durante la spedizione scientifico-glaciologica K2 2004 sul ghiacciaio del Baltoro, lungo piu' di sessanta chilometri e secondo in lunghezza al mondo solo al vicino Siange, zona di guerra tra il Pakistan e l'India.
K2
L'elegante piramide del K2 dai 5.000 metri del Circo Concordia, luogo ove il Ghiacciaio del Baltoro, in primo piano, incontra il Ghiacciaio Godwin Austin.

Durante la spedizione non ci siamo limitati a percorrere i sentieri strabattuti che percorrono il tortuoso ghiacciaio: il nostro scopo non era quello, relativamente semplice, di raggiungere il campo base del K2, cosi' come nell'estate del 2004 hanno fatto centinaia di trekker del CAI. Per oltre un mese abbiamo girovagato dentro al ghiacciaio del Baltoro, percorrendolo in lungo ed in largo, facendo rilievi ed eseguendo lavori ed osservazioni scientifiche, guadando torrenti impetuosi (una volta anche cadendoci rovinosamente dentro: per fortuna ci eravamo legati), scavalcando morene ghiacciate, spesso mettendo e togliendo i ramponi. In oltre un mese abbiamo percorso circa trecento chilometri a piedi, piu' di un terzo dei quali al di fuori di sentieri battuti, in mezzo a morene e ghiaioni che mai avevano visto piede umano.

Innanzitutto una curiosita': abbiamo si' usato i cerotti antifiacche che, per precauzione, ci eravamo portati appresso... ma... per darli agli altri, a compagni della spedizione che hanno avuto seri problemi di fiacche ai piedi. Le nostre AKU, nonostante fossero scarpe nuove, non ci hanno dato alcun problema.
Avevamo a disposizione alcuni modelli di calzature AKU, anche di nuova concezione come la Croda GTX, calzatura di Hiking che presenta l'innovativa tecnologia detta IMS, Internal Midsole System, un nuovo sistema che offre comfort superiore e performance veramente uniche: basti dire che il piede non e' più a contatto con la superficie rigida del sottopiede di montaggio, ma con la superficie modellabile dell’intersuola. Per ovvie ragioni di spazio e di peso, abbiamo scelto di portarne in Pakistan tre: le Crag XCR, le Utah light GTX e le Baltoro GTX.
AKU Utah Light GTX

Tutte e tre si sono rivelate ottime, per l'utilizzo anche duro che ne abbiamo fatto in base alle esigenze quotidiane ed ai terreni che via via ci si presentavano. Leggere, calzabilissime anche dopo prolungato uso per piu' giorni consecutivi, molto ergonomiche.

Quella che abbiamo usato di piu', e che si e' rivelata una vera scarpa da montagna per terreni impervi e da trekking impegnativo (peccato che non sia ramponabile, ma se lo fosse perderebbe probabilmente alcune delle sue caratteristiche piu' significative, tra cui la morbidezza della camminata) e' la Utah. Impermeabile, leggera (pesa solo 800 g), con una caratteristica allacciatura asimmetrica che riduce superflue tensioni sul soffietto mediale e che permette al flusso sanguineo della delicatissima parte superiore del piede di circolare liberamente, molto morbida: una vera pantofola d'alta quota!
crag
AKU Crag XCR

Anche la Crag e' stata da noi molto apprezzata. Alcuni portatori l'hanno sinteticamente definita "una scarpa da ginnastica da montagna, in apparenza semplice ma molto tecnologica". In effetti per noi e' stata una scarpa multifunzione: siamo partiti dall'Italia con le Crag ai piedi, non ci ha dato alcun problema camminare nei quaranta gradi di Islamabad e tantomeno ne abbiamo avuti quando decidevamo di calzarla nelle tappe di avvicinamento, lungo sentieri facili ma mai banali. Molto confortevole e con buona tenuta laterale, nonstante sia una scarpa bassa.

Quella che abbiamo usato di meno, ma che si e' rivelata un vero punto di forza nei momenti cruciali, e' stata la ramponabile Baltoro.
baltoro
AKU Baltoro GTX

Di un caratteristico colore blu, che la distingueva da tutti gli altri scarponi in circolazione, l'abbiamo utilizzata nei campi alti, intorno ai cinquemila metri di quota, e quando si decideva di percorrere traverse del ghiacciaio nelle quali si prospettava l'uso dei ramponi. Anch'essa e' una scarpa molto leggera (pesa solo 1.040 grammi), come per altro tutte le AKU: non a caso lo slogan dell'azienda e' "la forza della leggerezza". E' molto ergonomica e da' molta sicurezza al piede, soprattutto in traversate molto scoscese e ghiacciate. Con i ramponi si e' rivelata particolarmente "docile": sembrava nemmeno di averli ai piedi.
aku baltoro
Luigi con le Baltoro ai piedi, ai piedi del Ghiacciaio del Baltoro.

In conclusione: grazie AKU. Innanzittutto per avere accettato questa piccola sfida, poi per averci accompagnato durante questo intenso periodo in questo posto d'alta quota dove non ci si poteva permettere di soffrire il mal di piedi o di avere dolorosissime fiacche sui talloni.

I prodotti AKU hanno davvero mantenuto la promessa: comfort e leggerezza.

A dimostrazione di cio' basti dire che alla sera, quando si giungeva al campo stanchi dopo una giornata di lavoro sul ghiacciaio del Baltoro, alcuni colleghi non vedevano l'ora di togliersi gli scarponi e di massaggiarsi i piedi indolenziti.
Io e l'amico Luigi, che mi ha accompagnato in questo test, semplicemente NO.

Per informazioni info@aku.it
gasherbrum
Tramonto sul bellissimo Gasherbrum, dal Circo Concordia.



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FOTO © GIOVANNI PERETTI