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Newalk by Birkenstock
Fire
sandali da trekking |
Con questo test iniziamo la collaborazione
con NaturalLook,
la ditta importatrice dei sandali per antonomasia: i Birkenstock.
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| Il modello Fire
della Birkenstock, ditta tedesca che si e' imposta
nel tempo anche in Italia. |
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Il tradizionale sistema Birkenstock
si basa sull'impronta naturale del piede e risale al 1935,
quando Carl Birkenstock, capostipite della famiglia,
pensò bene di concretizzare l'idea di dare alla persona
un sostegno anatomicamente corretto, distribuendo il peso
del corpo sull'intera pianta del piede.
La forma caratteristica ed i materiali scelti rispettano le
esigenze naturali del piede stesso.
Le calzature della Birkenstock, una volta ritenute a torto
inadatte allo stile di vita italiano perché troppo
"alla tedesca", sono state apprezzate nel
tempo anche in Italia per la loro funzionalità ed il
contributo concreto che apportano alla salute del piede.
La comoditá nella camminata e il senso di benessere
che ne deriva, specie dopo un uso prolungato, ha avuto progressivamente
ragione delle remore dovute allo stile , che si é imposto
anche in Italia e che ormai fa tendenza anche da noi!
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| La grintosa suola
delle Fire Birkenstock |
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Caratteristiche Tecniche:
Peso: 700 grammi al paio
Misure: 36-46
Colori: nero - beige
Prezzo: 94,00 Euro
Caratteristiche: Tomaia in nabuk , tre chiusure con
velcro. Plantare in pelle con fondo in mescola di lattice
e sughero anatomico.
Anti-schock in punta e tallone. Intersuola in EVA ammortizzante.
Suola in TPU poliuretano antiscivolo.
Commento Tecnico:
Utilizzo:Ottimo.
Robustezza: Molto elevata.
Versalitá: Trekking anche impegnativo su ogni
tipo di fondo.
Portabilitá: Calzatura che non stanca assolutamente
il piede e permette la portabilità per moltissime ore
al giorno.
Comfort di marcia: Straordinario; il plantare composito
assorbe ogni irregolaritá del terreno, la regolazione
micrometrica ne permette l'adattabilitá a ogni tipo
di piede, i cuscinetti dei legacci evitano sfregamenti e le
dolorose vesciche tanto temute...
Difetti: Non ne sono stati evidenziati, occorre ricordare
comunque che si tratta di sandali, pur se perfetti, non di
pedule e/o scarponi; comunque il range di utilizzo é
molto elevato.
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| La Val Rosandra,
al confine con la Slovenia. I suoi ghiaioni
sono stati il teatro principale del test con
i sandali Fire Birkenstock. |
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Considerazioni
Non ho mai avuto molta simpatia per i sandali, forse un'antipatia
infantile, ho sempre guardato con sufficienza e persino con
un pizzico di compatimento i trekkers che li indossavano e
che ho incontrato lungo le alte vie delle Alpi e nei sentieri
dell'Appennino.
Seppure con una certa diffidenza ho deciso di testare questi
Fire, forse per la fiducia nei confronti
della Birkenstock, una ditta che gode della mia massima
stima per l'innovativo plantare che ha fatto scuola e che
appare tanto comoda e forse anche con il segreto desiderio
di poter confermare a me stesso e a voi lettori di Alpinia
che, come avevo sempre pensato, occorresse camminare con le
pedule ben chiuse e non con i piedi all'aria aperta...
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| La discesa sui
sassosi sentieri della Val Rosandra. |
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Si é presentata l'occasione
di un giro nelle valli comprese tra Carso Triestino-Slovenia-Istria
e non me la sono lasciata scappare: all'ingresso della Val
Rosandra li ho indossati per la prima volta, sperando bene
per i miei piedi ignari.
Guardando i ghiaioni e i sentieri impervi che si snodavano
davanti a me ho avuto un certo timore, ma il tester
deve anche saper soffrire e andare incontro al proprio destino...
Sono bastati pochi passi per provare una sorpresa piacevolissima:
i Fire si possono regolare alla perfezione
col velcro di cui sono dotati i tre cinghietti e la camminata
risulta leggera e senza alcun problema. Le salite si sono
alternate a ghiaioni che avrebbero messo in imbarazzo molte
pedule e quasi mi sono dimenticato di avere sandali ai piedi.
La camminata si é fatta via via sempre piú sicura,
abbandonando progressivamente i pregiudizievoli timori, ma
il bello doveva ancora venire... forte del consiglio del buon
Pierino Genola, guida emerita della Valle d'Aosta e ex capo
del locale soccorso alpino ("le scarpe si provano
in discesa...") aspettavo con una sorta di compiaciuto
autolesionismo la ripidissima discesa al fondo valle: una
perfida rampa asfaltata (!) ricoperta di ghiaietto, quanto
di peggio ci si possa aspettare da una discesa per appesantire
i polpacci e far spellare gli alluci..., ma la discesa é
terminata senza manco accorgersene, con una presa della suola
incredibile e con il piede saldamente trattenuto dal sandalo.
Ben diverso era l'ambiente delle
grotte di Postumia: sentierini sotterranei di cemento battuto,
bagnatissimi e con un'umiditá del 98%, il grip della
suola é sempre rimasto ottimo, senza alcun cedimento
e il sandalo, nonostante l'apertura, si é rivelato
molto protettivo, a tal punto di uscire dopo un giro di due
ore con i piedi perfettamente asciutti e per nulla intirizziti
dal freddo delle grotte (cosa non accaduta alla maggioranza
degli altri visitatori, in gran parte dotati di stupendi scarponcini
tradizionali...), dimostrando anche un design ottimo e un
isolamento plantare molto ben studiato.
I Fire sono stati perfetti anche sui marmi
travertini dell'anfiteatro di Pola, una sorta di Colosseo
ancora in ottimo stato, lucidi e levigati, essi non hanno
mai messo in difficoltà il cammino o reso insicuri
i passaggi piú impegnativi, inoltre essi sono stati
anche ottimi per passeggiare nelle strade di Lubiana e di
Trieste.
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| Il sandalo da trekking
Fire Birkenstock. |
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Poi li abbiamo anche testati lungo
i sentieri delle Cinque Terre e la prima positiva impressione
ha avuto la conferma della validitá di questo prodotto.
In conclusione il sandalo Fire Newalk by Birkenstock
dà una sensazione di grande libertá , anche
se non proprio quella di Tom
Perry Pekupeku, il famoso alpinista scalzo, che discende
i monti a piedi nudi.
La forma é ideale, sia per
il plantare comodissimo che per le chiusure mediante cinturini
imbottiti regolabili di volta in volta, al supporto in pelle
a lato del piede, della suola ammortizzata e del battistrada
che ha sempre aderenza ottimale.
In conclusione posso ben dire che
d'ora in avanti saró ben lieto di farmi un poco compatire
da chi i sandali non li ha mai calzati e che i Fire
saranno miei compagni per molte e molte escursioni!
Merita un breve accenno anche la NaturalLook,
la ditta di Bolzano dei fratelli Pitschl, che giá dal
1973 ebbero il coraggio di iniziare l'importazione di queste
scarpe "a forma di piede"; presi per pazzi
rispondevano ai commercianti che "anche gli italiani
camminano con i piedi!"
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| Il logo della Birkenstock,
casa tedesca che opera nel settore sin dal 1774. |
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Esaudito il primo desiderio, la storia
è proseguita: negli anni si sono affiancate a Birkenstock
le linee Finn Comfort, Birki's
ed Haflinger; fino agli ultimi Footprints,
ogni linea con precise caratteristiche adatte a soddisfare
ogni esigenza, ma sempre nel rispetto più totale del
piede.
NaturalLook oggi è presente attivamente sul mercato
con le sue linee, ma i pionieri Pitschl, mai paghi dei risultati
raccolti, continuano la loro ricerca per poter offrire il
meglio ai piedi della loro clientela, supportati dalle molte
persone che hanno avuto fiducia ed ora sono certe di aver
a che fare con calzature veramente valide.
FILIPPO
ZOLEZZI
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