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PRIMUS
Fornello
Gravity Multi Fuel |
Quando si fa trekking o si va in montagna
appare evidente che alimentarsi é una delle operazioni
fondamentali per la buona riuscita dei propri desideri.
Abbiamo testato per voi lettori di
Alpinia una delle leggende che ha contribuito ad alcune tra
le maggiori avventure e conquiste degli ultimi 100 anni (abbondanti),
è il Fornello PRIMUS Gravity Multi Fuel.
Caratteristiche Tecniche:
Peso: 327grammi
Dimensioni: 10 x 10 x 4 cm (esclusa bottiglia di
alimentazione)
Costruzione: Alluminio, lega avional e ottone
Potenza: oltre 3000 W, 10500 BTU/h
Alimentazione: benzina verde, benzina bianca, trielina,
petrolio lampante, petroli, kerosene, paraffina
Corredo: Bottiglia alimentazione da 530 ml, attrezzo
multiuso, sacchetto custodia in cordura, ugello di ricambio.
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Fornello,
Pompa di alimentazione e bottiglia pronti
per essere collegati |
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Commento Tecnico:
Utilizzo: Buono, uso abbastanza semplice, praticamente
impossibile restare a secco..
Robustezza: Robustissimo, forse indistruttibile il
fornello, un poco di attenzione per le guarnizioni e per la
pompa.
Efficacia: Ottima sotto ogni punto di vista..
Compatibilitá: Funziona con quasi tutti i
tipi di combustibili esistenti al mondo.
Maneggevolezza: Ottima, si posiziona facilmente ovunque.
Difetti: E' un fornello a combustibile liquido, se
si usa la benzina occorre molta prudenza, specie in ambienti
chiusi.
Qualitá materiali: straordinaria.
Considerazioni
Avere da testare un prodotto della Primus
ci ha molto inorgogliti e riempiti di ammirazione, infatti
questo fornello da spedizione non é semplicemente un
oggetto per scaldare neve, bevande o cibi, ma un vero e proprio
brandello di storia delle spedizioni e dell'alpinismo.
Quando lo abbiamo acceso nel nostro
bivacco, mentre il nostro Primus emetteva
il suo sommesso sibilo, abbiamo chiuso gli occhi e il nostro
cuore é volato sul pack accanto all'eroico
Nansen e al grande Amundsen, mentre cercavano di raggiungere
il Polo Nord, oppure nella drammatica epopea dei sopravvissuti
del dirigibile Italia con Nobile, ancora nella tendina squassata
dal vento al colle Sud, la notte prima dell'attacco vincente
all'Everest di Hillary e Tenzing, tutti loro hanno udito con
gioia lo stesso sibilo e hanno visto in quella fiammella la
sopravvivenza o la vittoria...
Primus produce fornelli, i primi a kerosene,
dal 1892 e dal 1930 anche a gas liquido, quindi oltre 100
anni di esperienza e di continue migliorie che ora ci permettono
di utilizzare un prodotto che possiamo definire perfetto.
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Preriscaldamento
a benzina |
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Ma ora riapriamo gli occhi e, mentre
la minestra comincia cuocere, parliamo del funzionamento di
questo Primus Gravity Multy Fuel. Dal nome
Multy Fuel capiamo subito che il nostro fornello
é in grado di funzionare con parecchi tipi di carburante,
possiamo dire che restare a secco é praticamente impossibile,
bisogna proprio dimenticarsi le scorte, perché qualcosa
da infilare nella bottiglia di alimentazione la ritroveremo
sempre: benzina verde, benzina bianca senza additivi, trielina,
kerosene, nafta, paraffina..., certo ogni carburante ha prestazioni
e caratteristiche differenti e dalle foto si riesce a capire,
infatti lo abbiamo provato a kerosene da riscaldamento e benzina
per... smacchiare (o trielina).
Il fornello ha un dispositivo a pompa di pressione che richiede
una decina di pompate e poi ci si dimentica di essa, una sorta
di iniezione manuale. Fatto questo occorre pre-riscaldare
il fornello, accendendolo con un pochino di carburante e aspettando
che sia caldo, con il kerosene l'operazione é un pochino
piú lunga, oltre un minuto, con la benzina molto veloce,
circa 30 secondi e soprattutto una fiamma invisibile molto
meno vigorosa del kerosene, come visibile nelle foto.
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Preriscaldamento
a Kerosene |
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Nel funzionamento con la pentola,
a benzina si ha meno fiamma, meno fumo, meno puzza di carburante
e la casseruola resta perfettamente pulita, mentre col kerosene
diventa ricoperta da una fastidiosa patina nera. Quindi consigliamo
assolutamente di usare il kerosene solo in caso di estrema
necessitá, ed esclusivamente all'aperto; al chiuso
o in tenda vi annerirá tutto ed é pericoloso
anche per i polmoni. Il consiglio nostro é dunque per
la benzina non addittivata, peró, da utilizzare con
molta prudenza o meglio ancora il petrolio lampante o bianco,
che non sporca ed é meno impegnativo della benzina.
Oltre cento anni di produzione e di
esperienza si vedono sul prodotto attuale, che possiamo definire
perfetto: la sua ingegnerizzazione lascia quasi stupiti: peso
piuma, ma
robustezza enorme, la sua forma ricorda
vagamente il LEM, il veicolo usato per sbarcare sulla Luna,
con i suoi piedini ripiegabili, robustissimi, i supporti porta
pentola sono dentati in modo tale da bloccare la stessa e
impedirne lo scivolamento, il tubo di alimentazione si collega
alla bottiglia serbatoio con innesti dotati di chiusure ermetiche
a pressione, frutto della ricerca aerospaziale, facilmente
utilizzabile si dimostra particolarmente parsimonioso nel
consumo: con la bottiglia piccola e mezzo litro di petrolio
assicura oltre 2 ore di funzionamento e la bollitura di circa
20 litri d'acqua, sono disponibili anche recipienti da 850
e 1350 che aumentano l'autonomia fino a 5 ore di fuoco ininterrotto.
Ci ha stupito la rapiditá con cui il fornello si raffredda
dopo lo spegnimento, anche questa é una buona dote,
infatti lo si puó riporre in breve tempo dopo l'utilizzo,
permettendo una veloce ripartenza dopo aver cucinato.
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Bollitura
a Benzina bianca |
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Anche la dotazione di accessori a
corredo è completa e comprende una praticissima borsetta
in cordura per il trasporto, un iniettore di ricambio per
kerosene e paraffina, differente da quello per benzina e petrolio
lampante, un attrezzo multiuso, con il quale si puó,
effettuare tutta la manutenzione dell'attrezzo, un grande
paravento pieghevole e una base riflettente di alluminio che
evitano la dispersione del calore (l'effetto nefasto del vento,
quasi sempre presente in montagna, sulla fiamma libera è
noto) e un completo manuale di istruzioni che tra le svariate
lingue comprende anche l'italiano.
Segnaliamo che del Gravity esiste anche una versione
a cartucce di gas, che non richiede preriscaldamento, ma che
necessita delle bombolette di gas da campeggio che non sono
reperibili in ogni regione del mondo e delle quali é
vietato il trasporto sugli aerei passeggeri.
Terminiamo il nostro test con un intervento
veramente eccezionale: quello del grande alpinista Simone
Moro, del quale ci onoriamo di essere amici.
Il Primus lo usa abitualmente nelle sue spedizioni
in ambiente estremo, molto spesso oltre gli 8.000 metri, anzi
non solo i fornelletti e le stoviglie, ma anche i nuovi dispositivi
di illuminazione, dei quali vi parleremo presto.
Ma sentiamo cosa dice Simone:
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Simone
Moro in tenda mentre usa il suo prezioso Primus |
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"Da un paio d'anni Primus
è diventato compagno delle mie avventure. Una scelta
motivata da nessun contratto di sponsorizzazione ma dalla
mia esperienza personale in oltre 35 spedizioni dove ho provato
quasi tutti i prodotti analoghi a Primus (fornelletti e padellini
da campo, lanterne, posate e pile frontali). I due articoli
che uso di più sono il fornelletto "Gravity"
per la sua stabilità e per la velocità con cui
riesce a scaldare e cuocere le pietanze o sciogliere la neve
(definito "output"). L'altro articolo è il
"micron Stove" perchè di peso inferiore ai
100 grammi e con un sorprendente valore di output. Nelle situazioni
più estreme dove ogni grammo viene misurato scelgo
sempre questo attrezzo. Recentemente sono stato sorpreso dalla
qualità ed intensità luminosa delle nuove pile
frontali Primus. Al Shisha Pangma d'inverno, in Pakistan al
Baltoro ed in Patagonia al Cerro Torre ho sempre usato le
pile "prime lite". I due modelli primelite "A"
e "D" sono una combinata eccezionale per ogni situazione.
Facili da accendere e spegnere e potenti nell'illuminare.
Le preferisco ad altre blasonate pile di aziende concorrenti".
Simone Moro
FILIPPO
ZOLEZZI
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