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ALPI APUANE NON SOLO MARMO…

"Salvare la Natura non vuol dire solo difendere flora, fauna, paesaggio, ma emozioni arcaiche, ancestrali memorie, radici profonde della nostra identità, il senso di appartenenza ad un mondo più ampio di quello umano" Grazia Francescato


  Elia Pegollo 

"Esistono in Natura testi di Magia non compilati da uomini né da demoni" e tesi di estetica: geometrie,simmetrie, forme significative,frattali di un progetto sempre più comprensibile e sempre più imprevedibile; e testi di Economia dove l'intelligenza è flessibilità,ha radici,ramificazioni,vene acquifere e produce equilibri inimmaginabili e"prismi di cristallo che,come le anime non proiettano ombre".Paesaggi sopravvissuti di un mondo dal valore inestimabile.

Ci chiediamo senza sbavature sentimentali o emotive se la lucidità dell'uomo, oggi,in un ambiente bellissimo e fragile come quello delle Alpi Apuane, non debba accordarsi con l'autenticità di questo gioco di forme,di forze,di combinazioni chimiche,di colori, di emozioni,d'impulsi di energia,che lavono nella materia come uno scultore dentro il marmo e che ci coinvolgono e manipolano per ragioni e finalità sconosciute Una stessa necessità di mutamento,un unico processo di rielaborazione, in cui anche l'elemento fantastico o irregolare, inconsapevole o no, è proprietà della Natura.

Le screziature delle ali di farfalla non sono diverse dalle macchie schizzate sulla tela da un pittore .
La Natura sboccia apre gli occhi e le corolle e compone,come il poeta,il suo delicato intreccio, le sue magiche trine, le sue armonie di muschio e di acqua chiara e il Pittore abbandona ai raggi caldi la sua polvere di immagini,d'acquerello appassito, per poterle dipingere di un colore più forte.
La spuma del mare,laggiù,non è irrilevante per il mare, è l'espressione della sua vitalità,che gli antichi chiamarono Venere.
E sulle nostre montagne, nel tardo autunno, le squisite tonalità e variazioni cromatiche delle foglie esprimono la stessa creatività la stessa flessibilità che disegna le venature delle pietre, allunga i rami degli alberi nel cielo sereno e fa risplendere gli occhi lucidi come bacche di una rondine viva.

L'economia,si dice,non è come la Pittura o la Poesia, dove l'artista crea liberando la sua immaginazione!
Ci chiediamo se la lucidità non costi troppo cara!
L'artista crea forme sostanziali. Una grande quantità di parole non compone una frase significativa per l'Uomo e non sono le grandi quantità di marmo tolto dalla montagna a sostenere un'economia integrata nel territorio.(I dati ufficiali di qualche anno fa evidenziavano che con il materiale estratto si sarebbe potuto costruire un parallelepipedo con base quadrata di 50 m.di altezza pari a ben 600 m..
In tempi più recenti la situazione si è ulteriormente aggravata per il prelievo di scaglie informi destinate alla produzione di carbonato di calcio in quantitativi inverosimili) Si è detto che non occorrono tante note per creare musica me che conta la capacità di assegnare una funzione ad ogni elemento esistente in un contesto significativo per l'Uomo, per tutti gli uomini.

L'Uomo ha bisogno delle sue radici integrate in un contesto ambientale, insieme naturale e culturale, per produrre ramificazioni sempre nuove e di qualità superiore.
Questo sistema integrato non è, nelle Alpi Apuane,soltanto il Marmo.
Esaurire questa preziosa risorsa, sporcare falde acquifere, rompere equilibri inestimabili non significa produrre, neppure in termini soltanto economici Esaurire questa risorsa, al ritmo frenetico, selvaggio e velocissimo significa distruggere l'economia di un territorio e non soltanto il profilo dei suoi monti, la sua sensibilità, la sua bellezza, la sua poesia; significa compromettere irrimediabilmente il processo ecologico attraverso cui l'acqua viene ricevuta dall'ecosistema. La pioggia e la neve che si scioglie non trovano più le loro vie: i capillari che legano il cielo alle profondità della terra e che alimentano i torrenti, le falde acquifere, le nostre sorgenti…

Nel cuore vergine della montagna, dove la Natura in milioni di anni ha scolpito un intero mondo misterioso e affascinante, scivolano inesorabili i fanghi che ormai avvelenano uno dei complessi carsici più interessanti del mondo. E agghiacciante il silenzio di chi scelto l'Arte di Non Sapere, che non vuol dire ignorare, ma chiudere gli occhi sulla economia degli avidi, di coloro che al Nord come al Sud del mondo hanno dichiarato guerra all'ambiente e ai beni comuni, mercificandoli senza pietà.

Il nostro sogno è dare voce alle future generazioni attraverso la difesa dell'ACQUA,matrice della cultura e base della vita.

Dobbiamo ricordare che" il ciclo dell'acqua connette tutti e che dall'acqua possiamo imparare il cammino della pace e la Via della libertà…"(Vandana Shiva)

CENTRO CULTURALE LA PIETRA VIVENTE






  a cura di
  Filippo Zolezzi

 
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