Libri Fotografici

L’AVVENTURA ALPINA

Collana: I Fotografi della Montagna

Autore: Giorgio Gualco

ISBN 978-88-8068-428-2

Euro 14.90

Formato: 23 x 29 cm

Pagine: 104

Editore: Priuli & Verlucca Editori

 


 

L’AVVENTURA ALPINA

imperdibile
di novembre 2009

Giorgio Gualco

Priuli & Verlucca Editori

 

la copertina

Presentiamo il primo volume di questa nuova straordinaria collana di Priuli & Verlucca Editori che ci fa conoscere la grande fotografia di montagna in cinque volumi inediti di grande formato che propongono un appassionante viaggio attraverso l’obiettivo di alcuni tra i più bravi e celebri fotografi italiani, sono splendide monografie che raccolgono la magia e l’arte di questi grandi maestri e per questo motivo assegniamo l'ambito titolo di Imperdibile di novembre (ricordiamo che vale per tutta la collana...)

Giorgio Gualco è un ligure affascinato dalla montagna.

Alpinista e sci alpinista, ma soprattutto fotografo sapiente, ha ripreso con la sicurezza e il gusto dello squisito grande conoscitore d’altri tempi immagini che raccontano emozioni suscitate da corse e orizzonti straordinari che spaziano dalle Alpi all’Africa e dal Canada all’Himalaya.

Il libro è suddiviso in sezioni; si comincia con l’inverno alpino, quando la neve estende il suo dominio dai ghiacciai alle valli: «E’ in questo periodo che la montagna asseconda gli innamorati del bianco e nero: è per accontentarli che mette la sordina al colore delle valli» scrive l’autore, proponendo immagini senza colore.
Nella sezione dedicata allo sci alpinismo si racconta l’atmosfera dell’ascensione e della discesa «desiderata, veloce in neve soffice».
Un capitolo è dedicato al castello incantato, così è definito il mondo dell’alta montagna, caratterizzato da bastioni di roccia e di ghiaccio, torri dall’apparenza inaccessibili e ardite creste di neve che offrono eleganti percorsi.
Una dedicata all'essere in giro per il mondo e l'ultima al colore, un colore creativo, onirico, non semplicemente paesaggestico-descrittivo.

Gli altri titoli editi finora comprendono opere di Giuseppe Garimoldi, che ha anche curato i testi di quest'opera, Adriano Tomba, dei fratelli Peyrot, Mario Piacenza, Renzino Cosson, Alessandro Gogna e altri interessanti.

Filippo Zolezzi