Arrampicata

Ferrate nelle Dolomiti Bellunesi

36 itinerari nelle Dolomiti del Cadore - Zoldo - Agordino - Schiara

Collana: Sentieri d'autore

Autore: Andrea Greci

ISBN 978-88-97299-61-5

Euro 25,00

Formato: 15 x 21 cm

Pagine: 320

Editore: Idea Montagna

 


 

Ferrate nelle Dolomiti Bellunesi

36 itinerari nelle Dolomiti del Cadore - Zoldo - Agordino - Schiara

Andrea Greci

Idea Montagna

 

la copertina

Una guida completa e dettagliata alle Ferrate nelle Dolomiti Bellunesi: tutti i 36 percorsi attrezzati, alcuni dei quali poco frequentati, suddivise in schede con descrizione dettagliata dei percorsi di avvicinamento e salita, difficoltà, dislivelli, foto a colori con tracciato della via e foto di dettaglio.

La guida prende in considerazione tutte le ferrate e sentieri attrezzati nelle Dolomiti del Cadore - Zoldo - Agordino - Schiara: Marmarole, Brentoni, Antelao, Centro Cadore, Cridola, Civetta, Moiazza, Spiz de Mezzodì, Pramper, Bosconero, Piz de Sagron, Vajont, La Schiara, Pelmo, San Sebastiano, Vette Feltrine, Cimònega, Monte Pizzocco, Monti del Sole.

Centinaia di chilometri di sentieri e radi impianti di risalita, valli, vette dove si incontrano pochi turisti e molti escursionisti che ricercano l'essenza primigenia e magnetica di queste "altre" Dolomiti, ancora in parte esenti dal turismo di massa. La valle di Zoldo, da sempre orgogliosamente separata dal vicino Cadore, rappresenta una sorta di anticamera alle Dolomiti da cartolina con i gruppi del Civetta e del Pelmo, ma nei gruppi minori (San Sebastiano-Tamer, Prampèr-Mezzodì, Bosconero) geograficamente e idealmente prossima alle Prealpi bellunesi o alle Dolomiti di Oltrepiave.

Queste ultime rappresentano da sempre l'orizzonte dimenticato, la frontiera selvaggia e silenziosa dei Monti Pallidi, dove ritrovare silenzio, aspri paesaggi, punti d'appoggio essenziali, anche in quei gruppi (Cridola, Tudaio), che ricadono nel territorio bellunese e quindi sono descritti in questo libro. Si prende quindi in esame un territorio, ampio, vario e sorprendente, chiuso a sud dai tormentati e verticali torrioni rocciosi della Schiara e a nord dalla maestosa e solitaria catena delle Marmarole.

Tra gli itinerari descritti si trovano non solo le ferrate che si sviluppano sui gruppi montuosi più celebrati ma anche i tanti sentieri attrezzati, sicuramente meno famosi della Costantini, della Zacchi e della Alleghesi ma certamente più rispettosi dell'orografia e dell'essenza stessa delle montagne, percorsi logici e panoramici, seguiti da secoli da cacciatori e pastori, dove spesso il rumore dei propri passi rompe il silenzio. Ogni escursionista potrà quindi ritrovare la sua ferrata, il suo sentiero, sia che ricerchi impegnative o atletiche emozioni verticali sia che voglia esplorare cenge e camini dove la corda fissa è soltanto un dispositivo di sicurezza, quasi secondario.

Filippo Zolezzi