Ambiente e Natura

Valle d'Aosta, figlia dei ghiacci

miti realtà ed evoluzione dei ghiacciai valdostani

Collana:

Autore: AA.VV.

ISBN 88-7032-764-7

Euro 30,00

Formato: 21 x 30 cm

Pagine: 146

Editore: Musumeci Editore

 


 

Valle d'Aosta, figlia dei ghiacci

miti realtà ed evoluzione dei ghiacciai valdostani

AA.VV.

Musumeci Editore

 

la copertina

Il clima troppo caldo, questa sorta di "febbre" che sta colpendo la Terra, riguarda da vicino anche la Valle d'Aosta, dove i ghiacciai si stendono per 156,80 chilometri quadrati, il 4,8% della superficie totale.

"Quello che ci fa pensare che l'innalzamento termico sia in parte dovuto ad un malessere e non solo a cicli naturali del pianeta - spiega nella presentazione Alberto Cerise, Assessore al Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche - è che esso si coniuga con il crescere delle concentrazioni dei cosiddetti gas serra, prodotti dalle attività umane.

Tra gli effetti di questo andamento registriamo con apprensione lo sgretolamento e la riduzione delle masse glaciali, con conseguenze diverse, persino opposte, a seconda dei ghiacciai interessati. Non fanno certo eccezione i ghiacciai alpini, tanto piccoli se rapportati a quelli artici, ma anche grandi, se considerati nel nostro contesto, o rivisti attraverso i nostri ricordi.

L'impianto orografico della Valle d'Aosta è il risultato dell'opera di cesellamento del ghiacciaio Balteo, il nostro protagonista dell'era glaciale. Di quella enorme massa di ghiaccio oggi restano poco più di 200 lembi, molti dei quali, seppure ancora consistenti, manifestano una evidente difficoltà a rimanere aggrappati alla montagna che li ospita mentre per altri, restando così la situazione climatica, la fine è ormai prossima.

Questo libro, che è un documento, vuole anche cogliere il lamento dei resti del vasto ghiacciaio Balteo, per testimoniare loro un'attenzione che deriva dai tanti aspetti che ci legano ad essi e che spaziano in ambiti diversi, da quelli più materiali a quelli più spirituali come il ricordo nel leggendario o quelli più nobili quali le espressioni artistiche.

Nella sua introduzione "Il ghiacciaio: un'entità complessa" Claudio Smiraglia, presidente del Comitato Glaciologico Italiano, spiega come si formano i ghiacciai, utilizzando anche spettacolari ricostruzioni fotografiche in cui si prevedono gli scenari futuri della Valle d'Aosta: "ghiacciai ridotti alle altitudini più elevate, valichi sgombri dal ghiaccio, foreste e pascoli più elevati, come durante l'Optimum Climatico del Medio Evo, oppure l'intera valle riempita da una lingua di ghiaccio di spessore superiore ai 1000 m che si arresta poco prima di Ivrea, come 20.000 anni fa’...".

Filippo Zolezzi