Arrampicata

Val di Mello 9000 metri sopra i prati

90 itinerari dall'arrampicata all'esplorazione

Collana:

Autore: Paolo Masa, Jacopo Merizzi

ISBN

Euro 19,00

Formato: 14x20 cm

Pagine: 284

Editore: Stefanoni

 


 

Val di Mello 9000 metri sopra i prati

90 itinerari dall'arrampicata all'esplorazione

Paolo Masa, Jacopo Merizzi

Stefanoni

 

la copertina
Parlare di Val di Mello nella storia dell'alpinismo italiano equivale a ricordare il mitico Camp 4 in Yosemite Valley negli USA: negli anni '70 la' vicino alle valli Masino, Bregaglia e Malenco, in questa valle dalle rocciose pendici, un gruppo di "originali giovanotti" dava origine all'arrampicata sportiva in Italia.

Questa guida é stata pubblicata 20 anni or sono e ora rivisitata, ma troviamo simpatico e interessante sentire le motivazioni di questa rivisitazione nelle parole degli autori stessi: "Quando ci siamo messi a scrivere la guida 9000 metri sopra i prati nel 1984, potevamo vantarci di essere nella stretta cerchia dei leader arrampicatori della Valle: da quel comodo scranno ci fu facile scrivere relazioni, raccontare aneddoti, esprimere reprimenda a chiunque non si attenesse alle severe direttive mílliche.
Da quella gloriosa posizione sono passati quasi vent'anni. Da re delle pareti e monumenti viventi della Val di Mello, non siamo rapidamente precipitati dalle rocce ma scivolati lentamente sul crinale dell'età, allo sgradevole ruolo di vecchie pantegane della Val di Mello.

pantegane
Le "vecchie pantegane" della Val di Mello...


La prima edizione di 9000 metri sopra i prati fu un successo, che esaurì le 3000 copie in meno di 2 anni. Da allora più volte ci è stato proposto di ristamparla; ma nel frattempo erano uscite altre pubblicazioni assai più tecniche, aggiornate e complete.
Dopo tanti anni però, la vecchia guida è diventata un classico assai ricercato nell'editoria di montagna.
Oltre alle innumerevoli e commoventi richieste, è stata ultimamente presa di mira anche per un furto su commissione.

merizzi
Jacopo Merizzi

Sappiamo bene che non è una novità il furto di una guida alpinistica; ciò avviene regolarmente in parete a scapito del compagno di cordata, quando alcune pagine del suo libro possono essere assolutamente indispensabili a risolvere un'urgente problema di pulizia: ma il gesto fatto di fronte ad una vetrina in fondovalle, può assumere anche un altro significato ben più nobile....
Insomma, gratificati dal furto, e spalleggiati da tanti nostalgici di quei tempi, abbiamo ripreso in mano il vecchio libro...."


Val di Mello, 9000 metri sopra i prati non é una semplice guida di arrampicata, i dati necessari ci sono tutti, le descrizioni sono puntuali e accurate, solo che lo stile é ben diverso dalla seriosita di certi autori: Masa e Merizzi appartengono a una generazione che ancora sapeva divertirsi, non mi maledicano per questa affermazione visto che io son piú vecchio di loro... :-).

masa
Paolo Masa


Le foto sono quelle "dell'epoca" e ci mostrano dei personaggi molto simpatici e in vena di originalitá, i disegni hanno un qualcosa di artistico, di dolce quasi da vedutisti inglesi dell'800, ben differenti dagli schemi precisissimi, ma algidi, di adesso...

In conclusione questo libro appare interessantissimo per le vie descritte in modo appassionato e competente e anche per lo stile un poco bohemienne e anticonvenzionale dei protagonisti: da non perdere!

Dopo la pubblicazione di questa recensione abbiamo avuto il piacere e l'onore di ricevere una mail di Jacopo Merizzi, uno dei due autori del libro.
In essa la "vecchia pantegana" ci ha affettuosamente corretto nel giudizio un poco approssimativo in cui siamo incorsi nello spiegare lo spirito della Val di Mello.
Se volete conoscere di piú questo spirito visitate il sito ufficiale della Val di Mello, di cui la musa ispiratrice è ancora una volta Jacopo.
Ecco le sue vive parole che c'illustrano questo "nuovo mattino" dell'arrampicata in Val di Mello:
"Caro Filippo, grazie per la splendida recensione, da vecchia pantegana mi sono commosso.
Un solo appunto, la Val di Mello è stata scuola di arrampicata antisportiva per definizione. Abbiamo sempre avuto orrore dello sport, della competizione, della fatica, dell’allenamento delle scarpette strette.
Se ricordo qualcosa, sono le crociate contro l’arrampicata sportiva.
Ma è anche vero che siamo in un periodo di piena rivisitazione storica...
Un abbraccio,
Jacopo"

Filippo Zolezzi