Ambiente e Natura

La medicina dei semplici

Piante officinali delle montagne italiane

Collana:

Autore: Ugo Scortegagna

ISBN 978-88-89562-06-2

Euro 24,00

Formato: 17 x 21 cm

Pagine: 390

Editore: Duck Edizioni

 


 

La medicina dei semplici

imperdibile
di maggio 2009

Piante officinali delle montagne italiane

Ugo Scortegagna

Duck Edizioni

 

la copertina

Conosciamo bene Ugo Scortegagna, lo apprezziamo per quelle bellissime agende CAI che ogni anno ci propone e caratterizzate da un tema particolare; l'autore ha poi preso l'abitudine di ampliare i soggetti proposti nelle agende, creando dei libri specifici eecco che il soggetto 2008 ora si propone come interessantissima pubblicazione a sè stante (ecco il link per chi vuole rivedersi la recensione dell'Agenda 2008).

Col termine Medicina dei semplici si intende la conoscenza e l'uso di piante e fiori officinali comunemente ritrovabili sul territorio del nostro paese, un uso che è millenario ed appartiene alla conoscenza popolare e dei popoli delle montagne e delle campagne.

Il libro è stato redatto con la supervisione di Ugo Scortegagna ed ha visto la vcollaborazione di decine di esperti delle varie sezioni del CAI, ciscuno secondo le proprie competenze.

La prima sezione vede la descrizione delle pricipali 20 pianti officinali, quelle che formano la base della medicina dei semplici, i pilastri portanti, come ad esempio aglio, biancosèino. timo e valeriana, per poi passare ad un'altra che comprende le altre 80 piante officinali degne di nota, ma meno basilari.

Ogni pianta è descritta con disegni, caratteristiche morfologiche, habitat, impiego e un'interessante rassegna di nomi locali e dialetali; si ha così un vero manuale e ricettario di utilizzo per gli acciacchi personali.

Vi è un breve ricettario alimentare, esemplificatico sull'utilizzo commestibile di queste piante e una serie di tabelle sinottiche che facilitano la catalogazione e la ricerca delle specie.

Pensiamo che questo libro non possa mancare nello scaffale dell'appassionato di montagna: è un ottimo strumento per curarsi, ma soprattutto per conoscere maggiormente quei bellissimi fiori che allietano le nostre escursioni e le piante che ci fanno contorno nelle gite (naturalmente questa conoscenza non deve diventare occasione e spunto per razzie gisutificate da terapie necessarie, non si dimentichi che molte specie sono protette...).

Filippo Zolezzi