Arrampicata

Valli Bresciane

Falesie e vie moderne

Collana: Luoghi verticali

Autore: Daniele Dazzi

ISBN 978-88-87890-67-9

Euro 26,50

Formato: 15 x 21 cm

Pagine: 260

Editore: Versante Sud Editrice

 


 

Valli Bresciane

Falesie e vie moderne

Daniele Dazzi

Versante Sud Editrice

 

la copertina

Sono passati sette anni dall’ultima guida e nuovi itinerari sono nati sotto il cielo delle valli bresciane, chiodatori vecchi e nuovi hanno portato alla luce gemme nascoste, ma che ora brillano per la gioia dei voraci mangiatori di roccia.
Sono passati quasi venti anni, e ricordo ancora il primo giorno, da quando ho calzato per la prima volta le scarpette avute in regalo, e mi sono spinto con tutta la mia forza e con zero tecnica sulle pareti di questa bellissima provincia. Teatro del mio primo passo è stata la roccia d’Iseo, che a quei tempi appariva come magica e bellissima, ma che ora mi fa rabbrividire. Vedere il mio primo maestro muoversi sull’itinerario “Variante diedro” mi ha fatto innamorare del gesto e della potenza scaricata su quei pochi centimetri di roccia. Da allora è stata una continua rincorsa verso nuovi gesti e nuove emozioni. È la ricerca di un limite da superare che mi spinge sempre più a esplorare nuove linee e nuove pareti, la ricerca del gesto perfetto, la voglia di superare me stesso, sempre.
Eccomi qui ora ad aggiornare questa guida che entra nel progetto Book for Bolts dove Versante Sud e la ditta Raumer si sono unite per destinare una buona dose di materiale per la messa in sicurezza di vecchi itinerari e la chiodatura di nuovi. In concreto si aggiunge ai vari fondi chiodatura in parte ben gestiti come l’ormai abbandonato Progetto Falesie Lecchesi Sicure e il fondo chiodatura della F.A.S.I. che vogliono riconoscere l’indispensabile lavoro svolto per noi, dai chiodatori. Parte del ricavato di questa guida andrà appunto in questo fondo per aumentare sempre più la sicurezza nelle falesie.


Piccole zone boulder, in parte valorizzate, sono sparse qua e là sul territorio bresciano, ne elenco alcune che ritengo abbiano il merito d’essere visitate, senza pretendere di trovare infiniti passaggi, ma, più facilmente, da spazzolare e di gran lena se poi si vuole scalare. Quindi non c’è da aspettarsi nulla d’esaltante, ma qualche giorno d’avventura e di nuove scoperte ci possono stare.

Nei pressi delle falesie di Mazzano, Villanuova sul Clisi, Marone, Monticolo di Darfo, o l’isolato Sasso Vastello, la nuova area in Val d’Avio nei pressi della Malga Caldea, 30 minuti d’auto dall’abitato di Temù.

Poi c’è l’area nei pressi di Gaino, dove si è fatto purtroppo un po’ di bricolage, o la nuova area in Val Saviore dove piccoli e grandi blocchi attendono una valorizzazione massiccia.

Infine i blocchi in Val Salarno, nei pressi del rifugio Prudenzini (vedi Val Salarno), dove i cristalli del granito aspettano solo di accarezzare la dura pelle dei climber.

Filippo Zolezzi