Bici e MTB

La traversata delle Alpi in bicicletta

Dall’Adriatico al Mediterraneo in 17 giorni, 26 passi alpini e 1700 chilometri

Collana: Guide

Autore: Alessandro de Bertolini

ISBN 978-88-89898-74-1

Euro 15,00

Formato: 14 x 20 cm

Pagine: 160

Editore: Curcu & Genovese

 

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La traversata delle Alpi in bicicletta

Dall’Adriatico al Mediterraneo in 17 giorni, 26 passi alpini e 1700 chilometri

Alessandro de Bertolini

Curcu & Genovese

 

la copertina

Mai pensato alla traversata della Alpi in bicicletta? Questo libro vi indica le strade, le tappe, la cartografia, i chilometri, i profili altimetrici, i campeggi dove sostare e le caratteristiche delle zone e dei paesaggi che si incontrano.

In tutto fanno 17 giorni, 1700 chilometri, 26 passi alpini di cui 19 al sopra del 2000 metri, 10 frontiere, 5 paesi differenti e quasi 31mila metri di dislivello in salita. Attraverso le Alpi della Slovenia, dell’Italia, dell’Austria, della Svizzera e della Francia la traversata è una “alpiciclistica” meravigliosa dal mare Adriatico al mar Mediterraneo, con partenza da Trieste e arrivo a Nizza.

Oltre un centinaio di fotografie accompagnano i testi raccontando i passi alpini per immagini. E ognuna delle 17 tappe può essere presa come itinerario autonomo.

In questo modo, oltre a individuare tappe singole che valgono come gite quotidiane, sarà possibile scegliere frazioni della traversata delle Alpi dedicandosi soltanto alle Alpi svizzere, a quelle francesi, quelle italiane o austriache e via dicendo.

È un viaggio di frontiere, soprattutto. Frontiere che un tempo hanno diviso i popoli e che oggi li avvicinano. Frontiere naturali, frontiere politiche e frontiere vissute.

Un luogo di scambio, la cerniera alpina. E un luogo di passaggio, i passi alpini. Una catena, quelle delle Alpi, che ha avuto origine tra i 70 e i 130 milioni di anni fa e che oggi, su due ruote, possiamo goderci in 17 giorni come un grandissimo museo della natura.

Nemmeno un giorno, tanta è la voglia di guardarsi intorno, sarà facile tenere gli occhi sulla strada per non perdersi un centimetro di tutto l’arco alpino che a ogni valle, a ogni valico e insomma a ogni passaggio nasconde i segni di quello che fu un tempo, sotto i mari, un incredibile dramma geologico e che è invece oggi la più bella meraviglia a cielo aperto.

É bello passarci in bicicletta, con lo sguardo sui pedali e il pensiero chissà dove. Magari proprio sui tornanti del ciclismo epico di Bartali e di Coppi oppure sulle strade militari della grande guerra.. là dove oggi, nella bottega del Passo, si acquista una bibita ghiacciata o un souvenir per la fidanzata.

Filippo Zolezzi