Arrampicata

Stupende ferrate delle Dolomiti

54 vie attrezzate spettacolari

Collana:

Autore: Eugen E. Hüsler, Manfred Kostner

ISBN 978 978 978 978

Euro 19,90

Formato: 17 x 24 cm

Pagine: 144

Editore: Athesia Verlag

 


 

Stupende ferrate delle Dolomiti

54 vie attrezzate spettacolari

Eugen E. Hüsler, Manfred Kostner

Athesia Verlag

 

la copertina

Le prime vie ferrate videro la luce alla fine dell'800 in Tirolo e in Baviera: esse aprivano nuovi orizzonti a chi non era un provetto rocciatore, ma attiravano anche gli starli dei puristi che vedevano in esse la profanazione della montagna e tra i proncipali avversari troviamo il grande Julius Kugy, pioniere delel Giulie; purtroppo le ferrate videro la propria affermazione nel corso della Prima Guerra Mondiale, nella quale furono attrezzate decine e decine di chilometri di sentierie vie di salita, non per diporto ma per scopo bellico e chi segue la Guerar Bianca capisce cosa vogliamo dire...

Traversate mozzafiato su pareti verticali e gigantesche bastionate, scalate a torri vertiginose e guglie eleganti … le ferrate delle Dolomiti, fra il Catinaccio e la Carnia, da Cortina alla Marmolada ed alle Pale di San Martino, dal Brenta alla Schiara ed ai Monti Lessini, sono fra le più affascinanti delle Alpi ed offrono avventure ed emozioni uniche, in uno scenario di fiaba.

Eugen E.Hüsler e Manfred Kostner hanno scelto per gli appassionati le vie attrezzate più prestigiose dei mitici Monti Pallidi e le descrivono dettagliatamente, corredandole di varie informazioni e di spettacolari fotografie.

Hüsler è l'ideatore della nuova scala delle difficoltà che vanno da 1 a 6, dal facile all'estremamente difficile e in questa selezione si va dal 2 di media difficoltà al 5 , molto difficile.

Degna di nota è anche l'introduzione, come livello analitico e riassuntivo, della croce di Hüsler. che per ogni escursione delinea le quattro principali componenti della ferrata: esperienza richiesta, forza necessaria, resistenza e saldezza psichica.

Come si vede la guida non presenta un approccio banale a una specialità che banale non è, ma che anzi è assai impegnativa e richiede la conoscenza delle tecniche basilari dell'arrampicata.

Filippo Zolezzi