Storia Cultura Etnografia

I diari del Polo

Collana: Storie

Autore: Robert F. Scott

ISBN 978-88-76390-45-6

Euro 18,00

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 232

Editore: Carte Scoperte

 


 

I diari del Polo

Robert F. Scott

Carte Scoperte

 

la copertina

L'epopea delle grandi esplorazioni ha dato molte delle più belle pagine della storia umana: svelare l'ignoto, conquistare l'apparentemente impossibile sono i desideri che hanno sempre animato l'anima umana e a questo filone appartiene sicuramente la conquista dei poli.

Intere generazioni si sono entusiasmate e commosse a leggere le avventure e le tragedie di Nansen, di Peary, di Amundsen, di Shackleton e di Scott.

Il nostro amico Davide Sapienza, oltre a essere attualmente il migliore commentatore e traduttore di Jack London, si sta distinguendo per i suoi studi di storia polare, con diverse esperienze sulla banchisa polare e questa sua riedizione dei quasi scomparsi I diari del Polodi Robert F. Scott.

La fine del 1911 vide concludersi la competizione per la conquista del Polo Sud: Amundsen, in assetto da circolo polare artico con le mute dei cani da slitta e Scott, in assetto militare pesante con cavalli e trattori.

I diari di Scott descrivono in modo commovente gli sforzi per essere i primi a raggiungere il punto più a sud della Terra, giorno per giorno le fatiche disumane e l'entusiasmo per dare alla corona britannica l'ambito e prestigioso primato... tutta fatica inutile, infatti quando il 17 gennaio 1912 gli inglesi arrivarono al Polo Sud trovarono una tenda con bandiera norvegese e un messaggio di saluto di Amundsen arrivato circa 5 settimane prima.

La grandissima delusione e disillusione, con la marcia di ritorno, in condizioni tremende e impossibili, con un progressivo degrado delle condizioni fisiche degli uomini, poi il dramma con la perdita di efficienza e la morte successiva di tutti i componenti della squadra di conquista.

Scott restò lucido fino alla fine, è struggente leggere le ultime note del comandante e le sue lettere di addio alla moglie, agli amici e a ai suoi superiori, certo un carattere che oggi sarebbe difficile da ritrovare.

Questo libro non fa supposizioni o ipotesi, ma riporta in modo semplice e crudo i fatti e la brillante traduzione e interpretazione di sapienza ci permetet di rivivere e commuoverci in una delle più tragiche vicende polari vissute dall'uomo.

Filippo Zolezzi