Arrampicata

Vertical

100 anni di arrampicata su roccia

Collana: Montagne

Autore: Reinhold Messner

ISBN

Euro 38,00

Formato: 23x27 cm

Pagine: 290

Editore: Zanichelli Editore

 


 

Vertical

100 anni di arrampicata su roccia

Reinhold Messner

Zanichelli Editore

 

la copertina
Reinhold Messner é di sicuro il piú famoso alpinista vivente italiano e uno dei maggiormente ricordati nel mondo intero, a lui va l'indimenticabile primato di primo esser umano che ha avut la capacità di scalare tutti e 14 gli ottomila del mondo.E' stato un rocciatore di grande valore, ma la roccia non é certamente ció per cui lui venga ricordato.

Per questi motivi la pubblicazione di questo Vertical, una storia dell'arrampicata su roccia, suscita non poca sorpresa tra gli addetti ai lavori, ma esaurito questa momentanea emozione, il libro appare nel suo reale valore: un grande atto di riconoscenza e di ammirazione verso chi ha fatto la storia dell'alpinismo, nella piú famosa e classica delle specialitá di montagna: l'arrampicata.

Nel periodo dei 100 anni del sottotitolo l'arrampicata si é andata modificandosi radicalmente, passando dal pionierismo dei primi timidi tentativi alla professionalitá delle gare e dei climbers professionisti.

Albert F. Mummery


Il libro inizia con Albert Mummery, considerato il fondatore dell'arrampicata moderna, conquistatore del Grépon nel 1880, nel massiccio del Bianco, descrive il famoso e proverbiale passaggio nella fessura che prende nome proprio da lui...
"Per quanto mi riguarda, essendo uno che non persegue in montagna altri scopi se non quelli del piacere fine a se stesso, posso sicuramente raccomandare la grande cresta del Grépon, poiché da nessun'altra parte lo scalatore troverá torrioni piú arditi, fessure piú selvagge, precipizi piú spaventosi.
D a nessun'altra parte troverá panorami piú belli di laghi e montagne, di vallate immerse nella nebbia e ghiacciai tagliati da fenditure..." Albert.F. Mummery



Emilio Comici




In questi 100 anni si parte da Mummery e Zsigmondy, per passare attraverso dapprima Guido Rey, successivamente Emil Solleder, Emilio Comici, poi nel dopoguerra Guido Magnone, infine i contemporanei Jean-Marc Boivin, Reinhard Karl e oggi Alexandre Huber, Peter Croft e moltissimi altri.

"Ho detto che Preuss e Dülfer erano artisti e lasciatemi aggiungere "artisti grandi". qualcuno obbietterá, dicendo che per salire sulla roccia non occorre l'arte ma soltanto il fegato. No! Bisogna ideare la via piú logica ed elegante per attingere una vetta, disdegnando il versante piú comodo e piú facile e percorrere questa via in uno sforzo cosciente di tutti i nervi, di tutti i tendini disperatamente tesi per vincere l'attrazione del vuoto e il risucchio della vertigine, é una vera e qualche volta stupenda opera d'arte: vale adire il prodotto dello spirito e dell'estetica." Emilio Comici


H.Eisendle sul Pesce della Marmolada




Vertical, dopo aver passato in rassegna i personaggi storici come Mummery, Purtscheller, Zigsmondy, Innerkofler, Winkler, Piaz, Rey, Preuß; poi gli anni eroici delle grandi conquiste con Dibona, Dülfer, Wilzenbach, Solleder, Vinatzer, Tissi, Comici, Gervasutti, Cassin, Castiglioni, Rebuffat, , Bonatti, Terray, Lachenal; arriva infine alla rivoluzione dell'arrampicata libera con Messner, Karl, Boivin, Berhault, Mariacher, Gullich, ma sono molti di piú quelli che il libro ricorda e che non possiamo elencare.

"L'arrampicata come avventura ormai é praticata soltanto da una ristretta minoranza e soffre soprattutto della mancanza di orientamento e coscienza storica della gran parte dei protagonisti. Viaggi pubblicitari nel regno del verticale con immagini rubate di terza mano simulano avventure che resistono in quanto tali al massimo tra gli stand fieristici o sulle pagine delle riviste.." Hanspeter Eisendle

Filippo Zolezzi