Ambiente e Natura

Aquile e gipeti delle mie valli

Diario di una passione

Collana: Naturaliter

Autore: Maurizio Chiereghin

ISBN 978-88-

Euro 15,00

Formato: 21 x 20 cm

Pagine: 84

Editore: NEOS

 


 

Aquile e gipeti delle mie valli

Diario di una passione

Maurizio Chiereghin

NEOS

 

la copertina

Questo libro è il frutto di quindici anni di osservazioni ornitologiche nelle Valli di Lanzo, da parte dell'autore; afferma il sottotitolo: Diario di una passione e quest'opera è appunto il risultato della sua passione per i grandi rapaci che, se pur rari, animano e caratterizzano le nostre Alpi e in particolare le Valli di Lanzo in Piemonte.

Chi ha potuto osservare, anche una sola volta, un'aquila o il reintrodotto gipeto, chiamato anche avvoltoio degli agnelli, non può che provare un forte senso di emozione: l'apertura alare compresa tra i 2 e i 3 metri, il volo maestoso ad ali immobili e dispiegate, l'impressione di potenza e dominio che da questo emana, sono sensazioni difficilmente descrivibili, io ho visto alcune volte l'aquila sul Gran San Bernardo e credete che la sensazione è straordinaria...

Ho deciso di scrivere questo libro per raccontare i momenti più interessanti che ho vissuto studiando aquile e gipeti, con la speranza di trasmettere la mia passione ad altre persone… , l'autore inizia così questo libro e possiamo dire con sicurezza che c'è riuscito molto bene!

Foto straordinarie e drammatiche della vita e della sopravvivenza di aquile e gipeti impreziosiscono il libro, non sono immagini patinate e bellissime da grande opera fotografica, ma immagine sofferte e frutto di molti appostamenti, la passione appunto, che sono molto significative, ma soprattutto l'autore descrive il proprio lavoro di osservazione e lo fa con molta chiarezza.

Nonostante l'aspetto scientifico dell'approccio osservativo dell'opera, essa si offre a tutti gli appassionati di montagna, anche se non esperti ornitologia o di biologia alpina e costituisce un documento molto interessante e un ottimo punto di partenza per appassionarsi all'osservazione di questi stupendi rapaci che popolano i nostri monti.

Filippo Zolezzi