Libri Fotografici

Uomini e montagne

Collana: Isole di natura

Autore: Michele Dalla Palma

ISBN 978-88-89994-14-6

Euro 34,00

Formato: 25 x 25 cm

Pagine: 128

Editore: INPUT

 


 

Uomini e montagne

imperdibile
di luglio 2010

Michele Dalla Palma

INPUT

 

la copertina

Uomini e montagne appartiene a quella categoria di libri denominati multimediali, cioè corredati da un sussidio audiovisivo, in questo caso un DVD che, sotto forma di diaproiezione, presenta tutte le foto dell'opera con la voce dell'autore a fare da guida nel viaggio delle immagini.

La domanda che sorge spontanea è: guardare prima il libro o il DVD? Io, dopo aver sfogliato i modo veloce e superficiale, il libro, son passato alla visione su schermo e penso di aver fatto la cosa giusta: le immagini si susseguono con tempi giusti, ne troppo rapide da sfuggire, ne troppo lente da annoiare, con il commento dell'autore che le descrive e che esprime le proprie sensazioni e i propri sentimenti.

Al temine dello spettacolo si può prendere il libro tradizionale e sfogliarlo, l'impressione sarà quella di avere avuto un incontro con l'autore, una bella conversazione e le foto si riaccompagneranno alle sue parole...

Michele Dalla Palma ha molte doti: giornalista specializzato in ambiente e montagne, alpinista extraueropeo di ottima capacità, docente di fotoreportage... ne abbiamo abbastanza per definirlo un personaggio eclettico e pieno di risorse.

L'Editore Fabio Corradin darebbe a quest'opera il sottotitolo Appunti di viaggio, infatti l'autore racconta le sue esperienze di oltre vent'anni, vissute in ogni parte della terra, soprattutto quelle più entusiasmanti e affascinanti: si parte dalle Alpi e dalle sue Dolomiti, per passare in Africa nel Sahara, in Asia nell'Himalaya e nel Caracorum, in Sud America con Patagonia, Terra del Fuoco e Ande, nei gelidi comprensori dell'Alaska.

Dalla Palma si pone la domanda: La domanda di sempre è ... perchè. Perchè ogni tanto mi scoppia dentro, improwiso, irrefrenabile, il desiderio di abbandonare la tranquilla sicurezza dei miei ritmi quotidiani per rincorrere un'emozione.
Poche cose in uno zaino e la voglia di inseguire una nuova avventura, alla ricerca, nel mondo reale, di storie già vissute nella fantasia.
Ho scoperto il brivido di conquistare lo spazio, un centimetro alla volta,
sulle grandi montagne del mondo. Sfiorando la pietra e il ghiaccio fin quando le dita, senza più energia, si rifiutavano di stringere ancora.
Ho imparato ad ascoltare il respiro del vento, la furia del temporale, la voce della neve coprire la foresta. Ma le mie mani non sanno dipingere, non sanno scolpire, non sanno dare forma alle emozioni.
E a volte mi riconosco, nel sorriso di un bimbo, nelle rughe di un vecchio, negli occhi di una donna. Molto più spesso nell'apparente immobilità di un orizzonte.
In quei momenti non riesco a rinunciare al desiderio di impossessarmi di quell'attimo, farlo mio per sempre, isolandolo in un'immagine, rubandolo al tempo.
Perchè la memoria e i ricordi sono troppo spesso bugie ...

Filippo Zolezzi