Narrativa

Isabelle, amica del deserto

Viaggi, avventure, amori di una giovane esploratrice del Magreb

Collana: Oleandri

Autore: Mirella Tenderini

ISBN 978-88-89834-21-3

Euro 15,00

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 192

Editore: Opera Graphiaria Electa

 


 

Isabelle, amica del deserto

libro del cuore

Viaggi, avventure, amori di una giovane esploratrice del Magreb

Mirella Tenderini

Opera Graphiaria Electa

 

la copertina

Recensione esclusiva per Alpinia di Davide Sapienza

A cavallo tra ’800 e ‘900 le conquiste coloniali in Africa raggiungono il culmine. C’è una giovane inquieta nata a Ginevra da madre russa, si chiama Isabelle Eberhardt, e si relaziona al mondo usando pseudonimi maschili e travestendosi da uomo.

La ragazza sente d’istinto l’onda di un presente speciale come quello dell’epoca: e decide di cavalcarla. È innamorata di un’idea di deserto, vuole partire per l’Africa e allora tesse una rete di amicizie passionali e poi, per pochi intensi anni, Isabelle va.

A 22 anni, nel giugno 1899 lascia Ginevra e quando arriva a El Oued, in Algeria, due mesi dopo, scriverà: “Fu per me una rivelazione completa, definitiva, di quel paese aspro e splendido che è il Souf, della sua bellezza particolare e anche della sua immensa tristezza”.

Quando nel 1904 Isabelle muore ha solo 27 anni e ha già scritto tanto, anche - per prima e suo malgrado – circa la prepotenza coloniale degli europei. Il deserto e il viaggio si fanno proiezione di un’anima che si ritrae di fronte alla realtà. Ma il sogno resta vivo nei reportage, scritti che fecero conoscere l’Africa servita cruda al pubblico europeo.

È la Isabelle di Mirella Tenderini, che per la prima volta nella sua acclamata carriera di biografa racconta una donna, una storyteller che dà vita a un libro speciale: “mi sono trovata in un’area dell’Algeria non frequentata da turisti dove ho trovato un mondo ancora identico a quello di cento anni fa; in quei luoghi ho scoperto che Isabelle è ancora un mito.

Perché? Gli scritti sono un serbatoio di immaginario giunto intatto ai giorni nostri dove vive l’idea di viaggio di chi ha vissuto mille avventure pur di giungere nel paese della propria mente.

Isabelle, amica del deserto testimonia quanto ancora abbiamo da imparare dalla geografia che si fa rapporto tra culture, territorio, immaginario e vera curiosità da esploratrice. Viaggio come incognita e scelta di non sapere, pur di scoprire.

Davide Sapienza

Filippo Zolezzi