Narrativa

Silenzio sotto l'erba

Collana: Risorgive

Autore: Giovanna Zangrandi

ISBN 978-88-85510-91-3

Euro 20,00

Formato: 16 x 23 cm

Pagine: 176

Editore: Nuovi Sentieri

 

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Silenzio sotto l'erba

Giovanna Zangrandi

Nuovi Sentieri

 

la copertina

Giovanna Zangrandi è lo pseudonimo di Alma Bevilacqua, laureata in Chimica, che dal 1937 insegnò Scienze Naturali in una scuola di Cortina d’Ampezzo ed anche a Pieve di Cadore.

Nel 1943 divenne instancabile staffetta partigiana della brigata garibaldina Calvi. Dopo la guerra si dedicò alla scrittura, adottando il nome di Giovanna Zangrandi, e visse prevalentemente a Borca di Cadore.

Nel diario I giorni veri racconta le sue esperienze belliche, e ne Il campo rosso, Premio Bagutta 1959, narra la costruzione di questo rifugio, alla quale prese parte personalmente; per qualche tempo anche gestì il rifugio Antelao.

Silenzio sotto l'erba è la storia di Caino, un giovane partigiano che vive nelle Dolomiti, tra Veneto e Alto Adige, con un'infanzia infelice, da ribelle, presto preso nella spirale crudele della guerra, le campagne di Grecia e Albania, il ritorno e la via della macchia.

Le scorribande partigiane però provocano la reazione dei tedeschi e Caino deve rinchiudersi in un cosiddetto bunker, una buca nel terreno ricoperta di erba, nella quale il protagonista rivede la propria vita, per non impazzire.

La Zangrandi, che appare personalmente come staffetta nel romanzo, descrive con passione e dovizia i vari personaggi, fa sentire il sentimento di amor patrio che anima i personaggi della vicenda.

Bepi Pellegrinon ha il grande merito di ridare visibilità a quest'autrice di grande valore, ma ingiustamente dimenticata, dopo una vita amareggiata da una grave malattia invalidante e dall'oblio di amici e conoscenti.

Filippo Zolezzi