Libri Fotografici

Iconografie delle montagne

Carta da collezione

Collana: Museo Nazionale della Montagna

Autore: Aldo Audisio

ISBN 978-88-8068-488-6

Euro 45,00

Formato: 22 x 28 cm

Pagine: 392

Editore: Priuli & Verlucca Editori

 


 

Iconografie delle montagne

Carta da collezione

Aldo Audisio

Priuli & Verlucca Editori

 

la copertina

Questo è il terzo e ultimo volume di una serie dedicata alle raccolte del Museo Nazionale della Montagna del CAI-Torino e nata con lo scopo di presentare al pubblico i pezzi più significativi del Centro Documentazione.

Iconografie delle montagne presenta i manifesti del turismo e del commercio, ma anche le «carte» di vario tipo, sono immagini di pezzi da collezione meno importanti hanno dato vita a un’iconografia che è spesso considerata umile e popolare: soggetti che hanno felicemente costruito una nuova immagine della montagna.

Una storia che si può scoprire con un lungo viaggio, dalla fine del XIX secolo ad oggi, attraverso le pagine del libro.

Sono gli anni Sessanta dell’Ottocento. Uno spartito stampato da un editore di New York e Montréal è testimone di un lungo viaggio attraverso l’immaginario. La Polka, dedicata al Monte Bianco, è il segno del successo di un’operazione nata nei primi anni del decennio precedente.

Albert Smith, un barbuto inglese, mediocre alpinista, 40° salitore del Monte Bianco nell’agosto del 1851, eccellente comunicatore di massa, era riuscito a scardinare il mondo statico dell’immaginario delle montagne. Anche grazie a lui cambiò l’iconografia.

Le incisioni di grande qualità che da alcuni secoli avevano ritratto valli, vette, ghiacciai, ma anche villaggi e abitanti vennero rivisitate in una nuova dimensione.

La montagna venne promossa spettacolo, fu rappresentata per anni nella sala dell’Egyptian Hall a Piccadilly, a Londra, tra letture, proiezioni, veri cani San Bernardo e camosci trasferiti appositamente da Chamonix. Era il 1852, ma l’operazione si protrasse fino al 1858.

La montagna venne venduta come gioco, teatrino tradizionale e prospettico, per figli (e genitori) o ventaglio per mogli (e figlie), non mancavano neppure il piatto e la medaglietta, ambedue con il ritratto dell’eroe – sempre il signor Smith – o la Polka del Monte Bianco, a lui dedicata, diventata addirittura un successo mondiale e stampata anche oltreoceano.

L'opera riunisce 867 immagini dagli anni Sessanta dell'Ottocento a oggi: manifesti, copertine di giornali, figurine, etichette, scatole di cerini, calendari e molto altro. Si tratta del terzo volume dedicato alle raccolte di documentazione del Museo Nazionale della Montagna, un patrimonio unico al mondo che viene messo a disposizione degli studiosi e degli amanti del settore.

Filippo Zolezzi