Narrativa

Il maestro Giacomo

Collana:

Autore: Mario Martinelli

ISBN 978-88-88757-87-4

Euro 15,00

Formato: 12 x 17 cm

Pagine: 320

Editore: La Grafica

 


 

Il maestro Giacomo

libro del cuore

Mario Martinelli

La Grafica

 

la copertina

Mario Martinelli è un autore di montagna che ci piace molto: non scrive di scalate o di imprese impossibili, ma parla di personaggi semplici, di vera vita montanina...

Mario è legato indissolubilmente alla sua terra, a Obra il suo paesello, infatti egli ama definirsi jobrero, cioè abitante di Obra e di esso canta i panorami e i personaggi.

Questo è il suo quattordicesimo libro ed è stato una sorpresa, abbiamo sempre apprezzato lo stile semplice e diretto dell'autore, ma qui si scopre in lui un aspetto umoristico e sagace veramente notevole e divertente.

Il maestro Giacomo è un Nane, un poromona, cioè un uomo semplice, al limite della dabbenaggine, che si viene a trovare impelagato in una vicenda densa di sortilegi e di avvenimenti strani e d inquietanti: morti che si presentano come vivi, animali antropizzati, un bastone con la testa d'aquila che mena legnate tremendi, sbornie senza fine...

I colpi di scena si susseguono senza fine e tengono il lettore avvinto alle vicende e alla lettura e la soluzione di tutti i problemi non avviene in modo affrettato e banale, cosa che purtroppo capita in molti libri dove la tensione svanisce di colpo con piccoli colpi di teatro, insipidi e che lasciano con l'amaro in bocca.

Martinelli, come Eco ne Il nome della rosa, trasporta vere vicende e persone nei suoi personaggi del libro, si diverte e fa divertire con un susseguirsi di avvenimenti che non hanno un attimo di respiro.

Oltre al maestro Giacomo, tra i personaggi svetta il Musso, un asino che per effetto del sortilegio si mette a parlare e a fare il filosofo, un saggio consigliere che alla fine rivela di chiamarsi... Filippo! (ogni riferimento a persone è voluto dall'autore...).

Infine il ritorno alla normalità, il riscoprire la bellezza del trascorrere lento dei giorni normali, della vita quotidiana, senza cose speciali o straordinarie, ma per questo ancora più soddisfacenti e coinvolgenti.

Mario ci trasmette la sua visone della vita, una vita nella quale occorre spogliarsi dalle cose inutili e fatue, per abbracciare solo ciò che ha veramente valore e per il quale vale la pena di vivere.

Filippo Zolezzi