Arrampicata

Varese e Canton Ticino

Falesie e vie moderne

Collana: Luoghi verticali

Autore: Davide Mazzucchelli

ISBN 978-88-96634-14-1

Euro 29.50

Formato: 15 x 21 cm

Pagine: 432

Editore: Versante Sud Editrice

 


 

Varese e Canton Ticino

Falesie e vie moderne

Davide Mazzucchelli

Versante Sud Editrice

 

la copertina

La prima edizione di questa guida poteva essere considerata come un primo passo verso la conoscenza delle aree “sportive” presenti all’interno del territorio tra Varese e la Svizzera ticinese.

Da allora, 13 anni fa, di pari passo alla crescita di nuove aree e all’apertura di nuovi itinerari, sono stati pubblicati su carta e sul web ulteriori contributi che hanno prodotto una notevole frequentazione del territorio sia in chiave alpinistica che sportiva. La scelta dell’autore è stata quindi quella di presentare una selezione seppur molto vasta di tutte le proposte presenti in questo esteso territorio.

Di fianco alla descrizione di nuove falesie o dell’ampliamento di quelle tradizionali, sono presentati parecchi itinerari a più tiri, spesso notevoli come concezione e impegno, frutto della passione delle giovani generazioni che con stili e approcci diversi contribuiscono ogni giorno all’evoluzione di questa disciplina.

Le vie descritte sono centinaia, suddivise in 68 falesie, distribuite in Varese, Lugano, Bellinzona, Val di Blenio, Valle Leventina, Val Bedretto-Gottardo, Locarno, Valle Onsernone, Valle MAggia, Valle di Bosco, Val Bavona, Valle Lavizzara, Valle Verzasca.

Quando nel “lontano” 1998 uscì per la prima volta in Italia Arrampicate sportive e moderne fra Varese e Canton Ticino, il botto che suscitò fu dirompente. Nonostante tanti climber italiani frequentassero regolarmente le falesie della vicina Svizzera e ne apprezzassero e divulgassero le bellezze, queste rocce rimanevano ammantate da un alone di segretezza e di leggenda. A parte le poche conosciute mete dei milanesi, dei comaschi e dei varesotti come Ponte Brolla, la via del Veterano o la palestra di Bellinzona, l’uscita della guida sollevò il velo di mistero che ancora celava, a ragione o a torto, queste bellezze arrampicatorie. Cresciano, Claro, Gorduno, Calnegia, Cevio e decine di altre falesie e pareti meravigliose che solo la riservatezza dei Ticinesi aveva risparmiato, vennero scoperte da un giorno all’altro... e che bellezza!
Le reazioni, anche estreme, come la schiodatura di interi settori, ci furono eccome, ma non servirono a fermare il risveglio dell’arrampicata e il suo prepotente sviluppo a cui abbiamo assistito negli anni successivi.

Mi piace pensare che una guida, un libro, possa contribuire alla conoscenza e allo sviluppo dell’arrampicata. È la motivazione per cui ho accettato questo lavoro.
E di sviluppo, da quel giorno, ce n’è stato parecchio! Svizzeri, italiani, tedeschi, inglesi, tanti climber, tanti contributi, tante nuove vie, nuove idee e nuovi tiri, fino a far diventare il Canton Ticino una delle mete più gettonate tra quelle europee.

Dall’introduzione dell’autore

Filippo Zolezzi