Narrativa

Grandi amori per la montagna

Storie di Alpinisti nati e vissuti per la montagna

Collana:

Autore: Spiro Dalla Porta Xidias

ISBN 978-88-96822-11-1

Euro 14.90

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 202

Editore: Alpine Studio

 


 

Grandi amori per la montagna

libro del cuore

Storie di Alpinisti nati e vissuti per la montagna

Spiro Dalla Porta Xidias

Alpine Studio

 

la copertina

Bisogna conoscere di persona l'autore di questo libro, Spiro Dalla Porta Xidias, per capirne in pieno lo spirito battagliero e l'immensa onestà spirituale, ma anche leggerne i libri permette di conoscerlo sufficientemente bene.

Spiro, che ha ricevuto il Premio Alpinia alla carriera nel 2010, è stato un grande alpinista, un ottimo regista teatrale, un prolifico autore letterario e infaticabile presidente del GISM; definito qualche anno fa come l'ultimo dei romantici, nell'ambiente della montagna, e un nobile signore di altri tempi dal suo carissimo amico Mauro Corona, dall'alto dei suoi venerabili 94 anni si erge a baluardo dell'etica della montagna e dei suoi valori che lui ritiene universali.

Questa sua opera si presenta in due parti: la prima esprime l'etica e la metafisca della montagna, distante anni luce dall'alpinismo come semplice gesto atletico, dai record e dai concatenamenti, l'amore per la salita, il godimento della vetta, l'elevazione a Dio... La seconda parte è dedicata alle storie d'amore con la montagna e dei loro protagonisti: Julius Kugy, Felice Benuzzi, Emilio Comici, Armando Aste, Anderl Heckmayr, Kurt Diemberger, Ettore Zapparoli e Renato Casarotto sono alcuni dei personaggi che l'autore descrive con commossa ammirazione.

Il libro termina con l'elogio al Campanile di Val Montanaia, singolare punta della Val Cellina passione anche di Mauro Corona, che rappresenta la montagna simbolo nella vita dell'autore; ogni alpinista ha una sua montagna, alla quale la vita appare legata indissolubilmente e per Spiro questo Campanile rappresenta l'essenza stessa della vita.

Per usare termini enologici, quest'opera non è come un vino da pronta beva, leggero e facile da gustare, ma assomiglia a quei grandi crus da meditazione, da gustare a piccoli sorsi, in piena calma, a mente sgombra e allora il risultato sarà straordinario!

Filippo Zolezzi