Storia Cultura Etnografia

Siamo andati in Antola

Storia, immagini, ricordi del monte
tra Scrivia, Trebbia e Borbera

Collana: Appennino meraviglioso

Autore: Alessio Schiavi

ISBN 978-88-900783-6-1

Euro 25,00

Formato: 22 x 22 cm

Pagine: 168

Editore: Croma Edizioni

 


 

Siamo andati in Antola

libro del cuore

Storia, immagini, ricordi del monte
tra Scrivia, Trebbia e Borbera

Alessio Schiavi

Croma Edizioni

 

la copertina

Un monte, non troppo grande, non raggiungibile se non a piedi ancora oggi, in pieno Appennino, con tre rifugi custodii edificati in nemmeno un secolo e almeno altri due posti di ristoro, è una vera eccezione e il suo nome è Antola.

Questa bellissima montagna triangolare, dalla forma perfetta e armoniosa, si trova alle spalle di Genova, sullo spartiacque che divide il mar Ligure dalla pianura Padana e si trova ad essere apice tra i confini di quattro regioni e quattro province: Piemonte con Alessandria, Liguria con Genova, Piacenza con Emilia e Pavia con Lombardia e anche questo fatto lo rende unico.

Alessio Schiavi è un giovane studioso, originario di una valle alle sue falde, ha già dedicato altri libri a questi territori, ad esempio Val Vobbia e Storie, suggestioni e Castellani della Pietra, anche in quest'opera dedicata all'Antola egli fa uso delle sue grandi capacità di ricercatore delle tradizioni e delle storie di un passato che ha lasciato tracce sempre più flebili ed evanescenti, grande professionalità di studioso ma anche grande passione e amore per gli argomenti trattati.

Antola come crocevia di traffici e di passaggi ricordato fin dal XIV secolo, ha poi perso importanza con l'apertura delle grandi strade e delle ferrovie del XIX secolo, per divenire una delle primissime mete di alpinismo ed escursionismo.

Salita a inizio '900 sotto i rifugi e nello sfondo Appennino Ligure e Alpi Marittime

Schiavi percorre tutta la storia legata a questa montagna, che con i suoi 1598 metri diviene la meta tradizionale dei genovesi e dei padani e il primo rifugio storico, il Musante, vede la luce già nel 1893! Poi il Bensa nel 1926 e infine il Parco Antola nel 2007, quest'ultimo è esempio di sostenibilità ambientale e di auto generazione energetica.

L'autore ha documentato con meticolosa precisione, ma anche con uno stile appassionante e piacevole tutta la storia dei luoghi e dei personaggi legati a queste falde montane, che hanno visto transitare prima carovane commerciali, poi pellegrini e infine miriadi di turisti, a partire dai primi alpinisti e sciatori di fine '800.

Quest'opera vede l'incontro tra Schiavi autore e Fabrizio Capecchi editore della Croma e forse il maggior fotografo di queste valli delle quattro regioni, un incontro molto produttivo e che ci auguriamo si possa ripetere.

Da non dimenticare l'inestimabile opera di ricerca iconografica del libro: centinaia di immagini, moltissime delle quali inedite, di epoca e di enorme valore documentale.

Filippo Zolezzi