Narrativa

La montagna presa in giro

Giuseppe Mazzotti

Collana:

Autore: Giuseppe Mazzotti

ISBN

Euro N.D.

Formato: 16 x 21 cm cm

Pagine: 264

Editore: Nuovi Sentieri

 

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La montagna presa in giro

Giuseppe Mazzotti

Giuseppe Mazzotti

Nuovi Sentieri

 

la copertina
Nuova recensione di un libro della Nuovi Sentieri Editrice e ricaduta nel solito trabocchetto delle con lodi sperticate al suo animatore Bepi Pellegrinon, ogni pubblicazione presenta caratteristiche di grande interesse e un enorme valore storico e filologico per la storia dell'alpinismo e questa che ci apprestiamo a descrivere non é sicuramente da meno delle altre, anzi...

Chi conosce la storia dell'alpinismo italiano e in particolare della letteratura ad esso collegata, conosce bene anche il nome di Giuseppe Mazzotti, personalitá, tra le piú significative della cultura contemporanea veneta e di montagna in particolare, a lui viene dedicato il piú importante concorso premio letterario di questa regione e uno dei maggiori di alpinismo in Italia.

Nel 1931 Mazzotti, appena ventiquattrenne scrisse questo simpaticissimo La montagna presa in giro, che divenne immediatamente una sorta di galateo dell'ambiente alpini e nel giro di soli 14 anni ne uscirono quattro edizioni.
Ora Pellegrinon ce lo ripropone, praticamente in copia anastatica, con gli stessi disegni di allora di Sante Cancian, incomparabile interprete del Mazzotti-pensiero.



Arrampicata: il tassametro dell'emozione
Nella prima parte subito sposata da tutti gli appassionati, appunto denominata il galateo del'amante della montagna, l'autore denuncia profeticamente la mercificazione dei luoghi alpini, la nascita dei mostri turistici, lo smembramento della natura per l'accoglienza delle orde vacanziere.
vista nell'ottica del 1931, questa vera profezia appare tristemente ben radicata...

La seconda parte, dedicata all'alpinismo acrobatico, fu meno apprezzata, infatti criticava apertamente le nuove tecniche di arrampicata artificiale, ed era solo il 1931, eppure giá l'autore metteva alla berlina le "cantine artificiali di arrampicata" ci fosse oggi chissá...
Certo che le competizioni, i concatenamenti, i record di salita, le scale di difficoltá elevate al quadrato avrebbero trovato albergo in questo simpatico libro!

E' un libro che si legge con piacere, che denuncia le assurditá a venire dell'ambiente di montagna, accompagnato e dalle immagini spassose di Sante Cancian, caricature degne dei migliori autori contemporanei

Filippo Zolezzi