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Alpigiani, borradori e alpinisti nella valle del Soladino

Sette secoli di storia

Collana:

Autore: Flavio Zappa

ISBN 978-88-8281-305-5

Euro CHF 35

Formato: 17 x 24 cm

Pagine: 220

Editore: Dadó Armando

 

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Alpigiani, borradori e alpinisti nella valle del Soladino

Sette secoli di storia

Flavio Zappa

Dadó Armando

 

la copertina

La Val Soladino è una delle tipiche selvagge vallate del Ticino, zone dove il tempo sembra essersi fermato, pensiamo alla Val Onsernone, alla Val Maggia, ai libri di Plinio Martini e di Anna Gnesa che hanno descritto questi luoghi selvaggi e remoti...

Da un ampio lavoro su fonti inedite Flavio Zappa, in collaborazione col CAS sezione di Locarno, ricava un quadro vivace di una presenza umana assidua, che per secoli ha fatto palpitare la Valle del Soladino, percorrendola per ogni dove, sfruttandone le risorse e traendone sostentamento.

Per scelta consapevole l'autore privilegia le fonti inedite: grazie ai numerosi estratti di documenti originali la sua opera, anziché un trattato di storia, sembra piuttosto un romanzo storico in cui prendono voce (e corpo) gli innumerevoli e svariati protagonisti: il maestro del paese inorridito dalle rovinose valanghe, l'alpigiano cannobino derubato dei suoi averi, i consoli del comune incaricati di promuoverne gli interessi, il privato cittadino in lotta coi parenti per questioni ederitarie, il landfogto che deve giudicare una vertenza per confini, l'accigliata autorità ecclesiastica, l'appaltatore che si aggiudica il cantiere di un ponte, il boscaiolo che trascorre mesi segregato su qualche dirupo, i membri del CAS e del patriziato di Someo che entrano in trattative per lo stabile da trasformare in capanna, il buontempone che vi trascorre una serata in buona compagnia.

La duplice cascata del Soladino, oramai visibile solo per pochi giorni all'anno a causa dell'utilizzo dell'acqua per l'energia elettrica, è il simbolo di questa valle, che ha visto boscaioli, pastori e alpigiani impegnati in dure attività e che viene ricordata pe la stoica capanna Alzasca, ripresa e condotta per quasi 60 anni dalla sezione di Locarno del CAS.

Filippo Zolezzi