Grande Guerra e Alpini

La Ragazza del mulo

1915-1917: il massacro sulla Cresta di Confine

Collana: Testimonianze

Autore: Italo Zandonella Callegher

ISBN 978-88-425-4654-2

Euro 19,00

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 370

Editore: Mursia

 


 

La Ragazza del mulo

1915-1917: il massacro sulla Cresta di Confine

Italo Zandonella Callegher

Mursia

 

la copertina

Italo Zandonella Callegher ci dona libri storici e racconti di esperienza personale, che partono da episodi della sua vita Il pastore che amava i libri o di vicende militari legate alla prima guerra mondiale suoi parenti, come La valanga di Selvapiana, che vede il padre tra i protagonisti.

Anche questa volta le vicende si svolgono nel territorio di origine dell'Autore, nel Comelico, sulle dolomiti di Popèra, egli narra della Grande Guerra sul fronte dell’Alto Cadore dalla cresta carnica occidentale al Comelico, raccontata attraverso la storia di una giovane eroina, Gisèta, detta appunto la ragazza del mulo, se leggete il libro scoprirete perchè...

E' un'opera che che ci parla della Grande Guerra e della sua assurdità, sfrondata dai toni trionfalistici e pieni di enfasi ai quali siamo abituati, dove essa viene descritta come epopea di eroica conquista e difesa, con soldati protagonisti di valorose saghe quasi nibelungiche e il nemico dipinto come l'orco assassino...

In realtà i fatti videro inutili e disumani massacri, comandati spesso da incoscienti e incompetenti comandanti, che ebbero il solo risultato di portare alla morte decine di migliaia di poveracci, solo per il puntiglio di un'inutile quota o di una posizione ininfluente, con un nemico che difendeva le proprie valli e senza alcuna crudeltà, se non quella dell'uccidere prima per non essere a propria volta ucciso.

L'autore non cade nella trappola della retorica dell'eroismo ad ogni costo, ma descrive l'orrore e l'inutilità di piccole vicende, apparentemente banali e delle quali se no sono svolte su tutto il fronte bellico, col risultato di veder falciata via dalal morte un'intera generazione di poveri soldati innocenti.

Gisèta fa da filo conduttore del libro, essa si scoprirà alla fine, era la zia di Italo, nata nel 1900, figlia di povera gente, confonderà il suo destino con gli eroi oscuri di questa zona del fronte.

Nell’inverno del 1917, quando gli italiani sono ormai schiacciati sulla linea del Piave, gli austriaci sciamano voraci sulle nostre postazioni e il fronte si sposta altrove, sale alle trincee abbandonate e rientra trionfalmente in paese con un mulo che sfamerà il villaggio. Come lei, tanti altri, piccoli tasselli di una storia corale.

Filippo Zolezzi