Narrativa

La Voce del ghiaccio

Gli ottomila in inverno: il mio sogno quasi impossibile

Collana: Di tutto di più

Autore: Simone Moro

ISBN 978-88-17-05620-5

Euro 18,00

Formato: 15 x 21 cm

Pagine: 288

Editore: Rizzoli RCS Libri

 


 

La Voce del ghiaccio

imperdibile
di settembre 2012

Gli ottomila in inverno: il mio sogno quasi impossibile

Simone Moro

Rizzoli RCS Libri

 

la copertina

Simone Moro non scrive molto, ma quando decide di farlo lo fa molto bene, ricordiamo Cometa sull'Annapurna, che nel 2003 il primo Imperdibile dell'anno di Alpinia.

Questo libro è nato perché, a 44 anni e con 44 spedizioni alle spalle, Simone Moro − nel mezzo della sua straordinaria carriera alpinistica − ha sentito l’esigenza di raccontarsi e soprattutto di mettere a fuoco il senso di quello che lui definisce il suo sogno “quasi impossibile”: la scelta di affrontare le massime vette del pianeta nella stagione più ostile, l’inverno.

Si capisce immediatamente che Simone non è persona da PC a tavolino o peggio da dettature a giornalisti che poi redigeranno bei libri col nome dell'eroe di turno, è una persona che fa le cose sul serio o non le fa per niente.

Dopo tanti ripensamenti e dubbi, questa volta lo ha fatto e lo ha fatto in un modo originale, visti i risultati possiamo dire il modo migliore, ha scritto questo libro durante una delle sue ultime spedizioni invernali, quella di Dicembre 2011 al Nanga Parbat.

Nella solitudine della sua tendina Moro descrive la propria passione per la montagna, la sua storia di alpinista, gli incontri che hanno dato una svolta alla sua vita, primo tra tutti l'indimenticabile e indimenticato Anatolij Bukreev, fino al suo ultimo compagno di avventure Denis Urubko.

L'autore ci parla con chiara semplicità del "suo alpinismo", che pur essendo professionistico, è sempre frutto di un'immensa passione, di un grande rispetto per le persone e soprattutto per la montagna, un capitolo del libro si intitola Il coraggio della rinuncia, forse la grandezza di questo alpinista si riassume utta in queste sue parole, che richiedono più coraggio dell'andare avanti, specie nell'ipossia degli 8000, quando purtroppo l'esaltazione rende l'uomo incosciente e distaccato dallo spirito di sopravvivenza, ma per fortuna Moro in questo tranello non c'è mai cascato.

Amicizia, coraggio, lealtà, paura, sono doti che oggi vanno rarefacendosi e che in questo libro l'autore mostra di avere e di padroneggiare e per questo ve ne consigliamo ardentemente la lettura!

Filippo Zolezzi