Narrativa

Goretta e Renato Casarotto. Una vita tra le montagne

Collana: Oltre confine

Autore: Goretta Traverso

ISBN 978-88-96822-42-5

Euro 19,90

Formato: 16 x 24 cm

Pagine: 270

Editore: Alpine Studio

 


 

Goretta e Renato Casarotto. Una vita tra le montagne

libro del cuore

Goretta Traverso

Alpine Studio

 

la copertina

E' passato molto tempo dal 16 Luglio 1986, quando Renato Casarotto è tragicamente precipitato in un crepaccio a poche centinaia di metri dal campo base del K2, al ritorno da un ennesimo tentativo della prima solitaria allo Sperone sud della stessa montagna, eppure la sua memoria è sempre viva nel cuore di chi conosce la montagna e ne apprezza i personaggi veri.

E Casarotto vero lo sarà per sempre, per sempre resta nei cuori di chi lo ha conosciuto ed apprezzato, non un iron men e neppure un semidio della montagna, ma un Uomo, un alpinista dalle doti straordinarie, ma dalle ancor più grandiose doti di umanità e di semplicità.

Questo libro, raccontato dalla moglie Goretta Traverso, riprende la prima edizione del 1986, a 10 anni dalla sua scomparsa, la amplia aggiungendovi la parte della gioventù del grande alpinista, delle sue scalate nelle Piccole Dolomiti e poi nelle Dolomiti vere, integrando il proprio racconto di moglie, con quello dei diari di Renato.

Goretta e Renato costituiscono uno dei più begli esempi di coppia di persone legate alla montagna, di una moglie al campo base a fare da assistente al marito in parete e qualche volta in parete pure lei, con la grande scalata su Gasherbrum II.

Non abbiamo solo il racconto di montagna, che ovviamente ci aspettiamo, ma anche e soprattutto il racconto di una vita a due, di una condivisione di ideali e sentimenti, che oggi appare sempre più rarefatta e difficile da trovare.

Renato Casarotto è un personaggio bello, pulito, semplice nella sua grandezza, pronto a commuoverci con i suoi legami alla sua terra e alle sue tradizioni, pensiamo ad esempio ell'episodio che vede protagonista quest'omone, dalla statura ben al di sopra della media, che in Patagonia, all'approssimarsi del Natale, in una spelonca in preda alla bufera, dimentica ogni avversità e si mette a costruire un presepio di cortecce e di oggetti recuperati... quale poesia e quale grandezza d'animo!

Filippo Zolezzi