Narrativa

Solitudine bianca

La mia lunga strada al Nanga Parbat

Collana: Campo/Quattro

Autore: Reinhold Messner

ISBN 978-88-8068-589-0

Euro 19,50

Formato: 14 x 22 cm

Pagine: 384

Editore: Priuli & Verlucca Editori

 


 

Solitudine bianca

La mia lunga strada al Nanga Parbat

Reinhold Messner

Priuli & Verlucca Editori

 

la copertina

Capiamo che natale è vicino non solo guardando il calendario, ma anche osservando intorno a noi: Le luminarie per strada, le vetrine addobbate, il panettone, i Babbi Natale e i... libri novità di Messner!

Novità? Mica poi tanto, infatti i libri prenatalizi del nostro grande alpinista, almeno quelli in lingua italiana, sono quasi sempre traduzioni e riedizioni di opere di almeno 10 anni, se non di più in lingua tedesca.

Anche quesgo Solitudine bianca non sfugge a tale regola, infatti risale al 2003 e l'argomento pure non è nuovo, ma riguarda la vicenda Nanga Parbat, che ha visto nel 1970 l'arrivo in vetta dei fratelli Gunther e Reinhold Messner, purtroppo nelal discesa Gunther spari, forse travolto da una valanga e questo ha cambiato radicalmente l'anima e la vita del sopravvissuto.

Si tratta almeno della terza opera che l'autore ha dedicato alla sua tragedia, anche in questo nuovo libro non emergono nuovi elementi, ma solo una vis polemica che colpisce a 360°, senza poter cambiare però la vicenda dolorosa.

Il fantasma di Gunther sembra si debba aggirare in ogni giorno e notte dell'autore, che forse si arrovella in risposte che non riesce a dare, ma soprattutto a darsi, rendendolo acido e scontroso contro chiunque.

Siamo ben lontani dalla semplice e umile grandezza umana di personaggi come Kurt Diemberger, capaci di rapire il lettore con vicende raccontate in altre occasioni, ma sempre con novità appassionanti e commoventi, Messner non riesce a non cadere nel tranello dell'autocelebrazione, forse alla ricerca di un'assoluzione interiore per la morte del fratello, assoluzione che cerca da oltre 40 anni, ma che sembra non riuscire mai a trovare...

Filippo Zolezzi