Narrativa

Orizzonti estremi

Racconti dai confini del mondo

Collana: Orizzonti

Autore: Michele Dalla Palma

ISBN 978-88-96822-47-0

Euro 14,90

Formato: 14 x 20 cm

Pagine: 304

Editore: Alpine Studio

 


 

Orizzonti estremi

libro del cuore

Racconti dai confini del mondo

Michele Dalla Palma

Alpine Studio

 

la copertina

Michele Dalla Palma è un personaggio molto noto, maestro di sci, grande alpinista, con spedizioni in tutto il mondo, viene apparentemente fermato da un grave incidente all'inizio degli anni 2000, sembra la fine di una carriera avventurosa, ma non è che l'inizio di una nuova specialità: l'esplorazione; ora è direttore responsabile della rivista Trekking, docente della Nikon School Travel, ma soprattutto è sempre più appassionato di natura e montagna...

Orizzonti estremi è la raccolta dei viaggi che l'autore ha fatto dopo quel maledetto incidente, che non è riuscito a fermarlo, anzi gli ha insufflato nuova forza e ostinazione per la ricerca e la voglia di conoscere.

Sono avventure che si svolgono tra il 2002 e il 2006, si inizia con Overland 6, la mitica epopea dei camion gialli, che hanno girato ogni parte del mondo, con la realizzazione di reportage straordinariamente interessanti e belli, questo descritto gira intorno al mare nostrum, si scende dai Balcani, si percorrono Albania, Grecia, Turchia, Cappadocia, Libano, Siria, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Mauritania, Sahara Occidentale, Marocco, Gibilterra.

Il secondo viaggio è al fin del mundo, da El calafate percorre la Patagonia fino a Capo Horn, senza tralasciare la montagna forse più bella del mondo, il Cerro Torre.

Poi, nel 2004 con le celebrazioni del cinquantenario della prima salita al K2, il trekking al campo base dello stesso, non certamente la più bella delle avventure, per la mercificazione dei luoghi e dell'occasione.

nuovamente straordinario è il viaggio in Siberia, Sibir, la terra addormentata, che inizia a Mosca e arriva a Vladivostock sul treno Rossiya della Transiberiana, per poi attraversare la Siberia lungo le strade di Gengis Khan, nelle terre di Buriati.

Infine la discesa in canoa del Kungacut in Alska, da sud a nord, fino a Katvovik, il paese più lontano dal mondo.

Questi racconti sono veramente molto belli, l'autore riesce a portare il lettore nei suoi viaggi, descrive luoghi sperduti e fantastici, ci parla di personaggi a volte molto brillanti, a volte dei veri vinti pirandelliani, ma sempre in un modo veramente appassionanti.

Non è uno dei soliti libri di montagna, alcuni di essi sono meravigliosi, ma è un libro di avventure, quasi nuove epopee salgariane, ma senza combattimenti e guerre, affascinanti e accattivanti, che tengono ben saldi alla poltrona di letture!

Filippo Zolezzi