Narrativa

Il richiamo dei sogni

La montagna in punta di piedi

Collana: Oltre confine

Autore: Elio Orlandi

ISBN 978-88-96822-49-4

Euro 19,50

Formato: 16 x 24 cm

Pagine: 208

Editore: Alpine Studio

 


 

Il richiamo dei sogni

imperdibile
di maggio 2013
imperdibile
dell'anno 2013

La montagna in punta di piedi

Elio Orlandi

Alpine Studio

 

la copertina

Sapete che ogni tanto mi prendo la libertà di abbandonare l'asettica terza persona, per scrivere in prima, direttamente, so non è molto corretto ma lo faccio lo stesso, solo in occasioni eccezionali e per autori eccezionali e questa è una di quelle occasioni...

Incontrare Elio Orlandi, sia nei suoi scritti che di persona, è un'esperienza indimenticabile, una di quelle che ti fanno venir via convinto di aver aggiunto qualcosa alla tua anima, di esserti arricchito interiormente.

Confesso candidamente che fino all'uscita di questo libro conoscevo quest'alpinista solo di fama, per le sue grandi imprese in Patagonia, nel regno del vento che viene dal Polo Sud, sulle pareti che si tingono d'oro e dai panorami che sicuramente debbono ornare anche il Paradiso, un nome come tanti altri tra quelli che descrivo nelle mie recensioni.

Devo riconoscere ad Andrea Gaddi, titolare di Alpine Studio, una notevole capacità editoriale, un fiuto per scoprire nuovi autori italiani o lanciare inediti stranieri veramente notevole, certo questo giovane imprenditore ha il supporto e il consiglio di personaggi del calibro di Mirella Tenderini e Roberto Mantovani e con esperti questo calibro per sbagliare bisogna proprio mettercela tutta (contro il loro parere ovviamente).

Quando ho aperto questo libro, che l'editore mi aveva preannunciato molto interessante, ho per prima cosa visto l'introduzione di Mirella Tenderini e per me questo valeva già una presentazione importante e di valore, lei non si compromette a scrivere la prefazione a chicchessia, solo per motivi commerciali, deve credere in chi presenta; questo capitolo iniziale mi ha subito entusiasmato e mi sono tuffato nella lettura e il risultato è che penso di aver letto uno dei libri più belli, a mio giudizio, da quando ho iniziato a fare recensioni e siamo a quota oltre 1700!

Penso di poter dire che Orlandi non ha scritto un libro che parla e descrive montagne, ma parla di Montagna, quella con la M maiuscola, ci si poteva aspettare la descrizione delle sue fantastiche prima salite in Dolomiti di Brenta o sul Cerro Torre, ma così non è, queste montagne ci sono tutte, ma non le relazioni delle sue vive, per quelle lui ha disegnato degli schemi molto belli, ma nell'opera c'è ben altro.

Troviamo qui un quaderno dell'anima, a partire dall'infanzia con la fierezza e il rispetto delle proprie origini montanine, un sentimento che attraversa tutto il libro, come filo conduttore e poi gli affetti per la famiglia, gli amici, l'ambiente, tutto insomma.

Elio Orlandi fa molte cose: scala montagne difficilissime, è guida alpina, disegna, ha modellato quello che è forse il più bel modellino del Torre mai apparso, è un ottimo marito e papà, penso che possieda una dote che lo rende veramente un grande e che purtroppo a volte manca a quelli che si ritengono grandi: l'umiltà, che si manifesta con una profonda modestia, con una semplicità di gesti e di parole che possono far sembrare l'autore persino timido, la generosità nei confronti degli amici e persino con chi amico magari gli si è dimostrato poco...

Lui ci parla del suo mondo, della montagna, della gioia di salire, del bene prezioso dell'amicizia e della condivisione, dei valori della famiglia, ci illustra la filosofia del salire in alto, e tutto senza cadere nella noia in cui spesso incorrono certi filosofi, ma qualcosa ha omesso di scrivere: le pagine dolorose, quelle che spesso nei libri aiutano molto a vendere copie e anche lui ne avrebbe avute, episodi che rendono quest'uomo ancora più Uomo, ma sono fatti intimi, personali, da non dare in pasto ai lettori, Elio grazie anche per questo...

Se poi avrete, come il sottoscritto, il privilegio di poterlo incontrare e di parlare con lui, vedrete che dopo pochi minuti vi sembrerà di conoscerlo da sempre e questa impressione la potete avere già da questo libro stupendo.

Rimango convinto che la montagna può aprirci uno spazio riservato e incondizionato: il segreto sta nel saperne raccogliere i favori e i valori con umiltà e rispetto.
Talvolta si possono vivere immense emozioni proprio in luoghi nei quali esiste il niente, tanto da percepire la netta sensazione di possedere anche il nulla.
Ed è proprio in questi momenti che ci si può sentire veramente liberi...
Penso che in questa nostra attività, quando ci si fa prendere dalla frenesia e dall’ossessione di dimostrarsi a tutti i costi i più forti, si arriva al punto di bruciare la propria passione, rischiando di perdere il rispetto del valore per le cose che fanno gli altri.
(E.O.)
)

Filippo Zolezzi