Storia Cultura Etnografia

100 anni sul Bernina

1913-2013 Capanna Marco e Rosa De Marchi Agostino Rocca 3609 m

Collana:

Autore: Giuseppe "Popi" Miotti

ISBN 978-88-7511-217-2

Euro 25,00

Formato: 17 x 24 cm

Pagine: 160

Editore: Bellavite A.G.

 


 

100 anni sul Bernina

libro del cuore

1913-2013 Capanna Marco e Rosa De Marchi Agostino Rocca 3609 m

Giuseppe "Popi" Miotti

Bellavite A.G.

 

la copertina

1913-2013: 100 anni e tre costruzioni sono la storia di uno dei più antichi ed elevati rifugi delle Alpi: la Capanna Marco e Rosa.

I rifugi, o capanne, furono ideati subito all'inizio dell'alpinismo: De Saussoure ne fece attrezzare due per la sua salita al Monte Bianco ed eravamo ancora nel '700… La costruzione di questi piccoli edifici, adatti a dare ricovero ai pionieri dell'alpinismo iniziò alle massime quote: Bianco, Rosa, cervino, Oberalp… tutti ben oltre i 3000 metri, spesso oltre i 4000, com la Capanna margherita sul Rosa o il Jansen sulla vetta stessa del Bianco, con una filosofia ben differente di quella attuale che vede costruire a quote ben meno elevate molto più fruibili come gita a se stante, piuttosto che a punto di vero e proprio rifugio nelle più impegnative ascensioni.

La Capanna Marco e Rosa ne è uno di questi. è circa il cinquantesimo rifugio edificato nelleAlpi, a un a quota di 3609 metri, sulla sella della Cresta Guzza, pronta a far scattare l'ultimo sforzo per arrivare in cima al Bernina.

La Sezione Valtellinese del CAI (di Sondrio) è nelle prime 10 sezioni fondate del sodalizio e ha visto quest'anno oltre al 150° della fondazione del sodalizio, anche il 100° della costruzione di questo vero nido d'aquila, tanto caro agli alpinisti di tutto il mondo.

Giuseppe Popi Miotti ne ha tracciato la storia con questo bel libro, un'operazione non facile, ma che l'autore ha saputo dominare con la propria conosciuta capacità di scrittore.

Si parte dall'idea di Alfredo Corti, vero motore pensante dell'alpinismo valtellinese, di costruire un posto tappa sulla cresta che porta in vetta al Bernina con il supporto economico di Marco e Rosa De Marchi.

Questo storico rifugio ha visto tre edificazioni: quella originale del 1913, un vero nido d'aquila, splendido nella sua selvaggia semplicità, il raddoppi nel 1964 e la terza fase nel 2002, con la riqualificazione a rifugio tra i più avanzati nel mondo e questo sotto l'opera infaticabile e insostituibile di Stefano Tirinzoni.

Miotti descrive i luoghi, la storia, i progetti, i mecenati che hanno reso possibile l'impresa, gli ideatori e poi con mossa furba, le memorie dei capànat, i custodi del rifugio in questo secolo di sua storia.

Come si può capire, da quanto fin qui illustrato, questo libro non è semplicemente la semplice storia di un rifugio, ma piuttosto l'epopea di un secolo di alpinismo in una zona tanto bella come questa del Bernina, con personaggi e vicende che non annoieranno di certo il lettore...))

Filippo Zolezzi