Grande Guerra e Alpini

Sperandio Zani. Memorie di guerra e di montagna

Storia di un Adamellino

Collana: Grande Guerra

Autore: Luciano Viazzi, Gianni Clementi

ISBN

Euro 18,00

Formato: 17x24 cm

Pagine: 224

Editore: Alpinia

 


 

Sperandio Zani. Memorie di guerra e di montagna

Storia di un Adamellino

Luciano Viazzi, Gianni Clementi

Alpinia

 

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la copertina
Tanti libri arrivano alla redazione di questa rubrica, in continuazione: molti sono richiesti da noi, perché ritenuti interessanti e di Editori poco conosciuti, altri perché oramai questa rubrica comincia ad avere una certa notorietá e diversi Editori ritengono opportuno collaborare con noi inviando di ufficio le novitá che se ritenute interessanti vengono pubblicate, poi ci sono i casi particolari... e questo libro ne é un esempio.

Chi ha avuto l'attenzione di leggersi la scheda di presentazione o i titoli del libro avrá potuto osservare che l'editore é Alpinia... cioé lo stesso di questo portale e allora come dire di no a una recensione di un libro nato in casa...?

Bisogna dire che giá il nome del titolo: Sperandio e poi la foto in copertina che mostra una bella persona sorridente, con una corda da montagna in mano e infine lo stemma della Associazione Nazionale Alpini ci hanno spinto ad aprire il libro e a leggerlo... pagina dopo pagina lo "Spera" ci ha conquistato con il suo carattere di Alpino, di Guida, di Uomo.

In un tempo come l'attuale dove tutti i grandi problemi di montagna sono stati risolti e si cercano i record di salita piuttosto che la ricerca della bellezza della montagna, o la corsa all'8000 ad ogni costo: il piú giovane o quello vecchio,quello col ginocchio valgo o quello col fuoco di Sant'Antonio, la prima campionessa di bocce e via di seguito..., l'exploits ad ogni costo... ecco che leggere le vicende di una persona "normale" ci ha colpito e affascinato molto...
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Spera, guida alpina sull'Adamello


"Spera" é uno degli eroi silenziosi della Grande Guerra, prototipo di uno degli innumerevoli giovani chiamati a difendere la patria sui monti del nostro paese, egli indossava quel cappello con la penna nera che inorgoglisce ancora oggi tanti italiani, anziani e giovani, basta vedere le centinaia di migliaia di partecipanti alle adunate annuali del corpo.

"Spera" era un giovane abitante di Temú, nell'alta Vallecamonica, e all'etá fatidica del servizio militare viene inviato al fronte della Grande Guerra, per caso o fortuna, dopo l'addestramento e la qualifica di skiatore alpinista, viene inviato in servizio proprio sui monti di casa: in Val d'Avio e la sua guerra si svolge tra Adamello, Cavento, Mandrone e dintorni

Egli si é occupato dal 1927, anno della sua fondazione al 1979, anno della sua morte, del "Plotone Alpini di Temú poi sezione dell'ANA Vallecamonica, infaticabile motore e animatore di ogni iniziativa dei reduci dell'Adamello, Adamellino per eccellenza, fino alla fondazione del Museo della Guerra Bianca al suo paese natale.

Il titolo afferma... Memorie di guerra e di montagna..., infatti Spera, al ritorno dalla guerra diventó presto Guida Alpina, lavoro che svolse poi per tutta la vita, diventando poi da emerito il fondatore e l'animatore dei raduni-pellegrinaggio in Adamello, a cui ha partecipato nel 1988 anche il Santo Padre Giovanni Paolo II
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Il giovane skiatore Sperandio Zani in tempo di guerra


Questo libro é un omaggio che viene reso a questo eroe silenzioso e modesto; gli autori, Luciano Viazzi e Gianni Clementi hanno lavorato seriamente, ma soprattutto con affetto, cercando documenti, notizie e foto del grande "Spera" che hanno qui raccolto e ordinato.

Gli autori hanno raccolto testimonianze di chi lo ha frequentato o conosciuto, commilitoni, clienti amici, ma soprattutto gli scritti personali di Zani.

In modo molto originale e con restauro certosino, si ricordino le foto del Capitano sepolto nei ghiacci..., l'Editrice Alpinia ha pubblicato le pagine originali dei diari di Spera, scritte di suo pugno, che rendono l'opera ancora piú simile a un album di famiglia che a un libro tradizionale.

Sperandio Zani é veramente un personaggio coinvolgente, con la sua disarmante semplicitá e concretezza, tipica degli uomini della montagna, conquista il lettore portandolo a vivere con commozione le tristi vicende della Grande Guerra e qualche volta anche a sorridere delle disavventure di qualche aspirante alpinista un pochino maldestro...

Filippo Zolezzi