Ambiente e Natura

Il cinghiale

Collana: Fauna selvatica

Autore: Andrea Marsan, Stefano Mattioli

ISBN 978-88-96348-178

Euro 20,00

Formato: 17 x 24 cm

Pagine: 152

Editore: Il Piviere

 


 

Il cinghiale

Andrea Marsan, Stefano Mattioli

Il Piviere

 

la copertina

Il volume fa parte di una collana, intitolata "Fauna selvatica – biologia e gestione", avente ad oggetto le principali specie di interesse venatorio.

Sono previste 13 monografie (di cui una dedicata ai più diffusi predatori, che rivestono un ruolo determinante nell'equilibrio ambientale) scientificamente aggiornate, scritte dai più autorevoli esperti italiani, rivolte a tecnici faunistici, cacciatori,studenti e semplici appassionati.

I testi sono impreziositi da immagini inedite e da accurate tavole a tratto e a colori realizzate appositamente, in grado di svelare gli aspetti più nascosti della biologia e del comportamento dell'animale trattato.

Questa pubblicazione affronta con rigore scientifico, ma con linguaggio semplice e preciso, la trattazione dell'ungulato italiano più diffuso e numeroso: il cinghiale.

Praticamente scomparso su quasi tutto il territorio nazionale appena 50 anni fa, adesso è presente su tutto il territorio montano delle Alpi e dell'Appennino, in numero che si è fatto persino preoccupante e ciò è avvenuto per diverse concause: spopolamento umano delle campagne, mancanza di antagonisti naturali, sconsiderato ripopolamento ad uso venatorio con ibridi più grossi e robusti dei cinghiali originali, straordinaria capacità di adattamento all'ambiente sono alcune di queste...

Il comportamento, i segni di presenza, l'alimentazione, la riproduzione e la gestione sono alcuni degli argomenti attraverso i quali gli Autori ci guidano alla scoperta di questo animale sorprendente e sul quale sembra davvero impossibile una "pace sociale".

I dati contenuti nel libro svelano infatti quanto sia problematica la gestione del cinghiale nei diversi contesti del nostro Paese e quanto si debba ancora fare per ottenere un quadro completo sulla popolazione italiana.

L'importanza di effettuare comunque i censimenti, di incrementare le catture a fine di studio, l'utilizzo di tecniche di caccia meno invasive e soprattu tto il grande ruolo del controllo, diretto e indiretto, sono la via indicata dagli Autori per una corretta gestione di questa specie.

Filippo Zolezzi