Storia Cultura Etnografia

I villaggi dai camini spenti volume 2

Continua il viaggio nella periferia del Trentino del terzo millennio

Collana: Storia memoria

Autore: Alberto Folgheraiter immagini Gianni Zotta

ISBN 978-88-96737-74-3

Euro 35,00

Formato: 24 x 30 cm

Pagine: 240

Editore: Curcu & Genovese

 


 

I villaggi dai camini spenti volume 2

libro del cuore

Continua il viaggio nella periferia del Trentino del terzo millennio

Alberto Folgheraiter immagini Gianni Zotta

Curcu & Genovese

 

la copertina

A due anni di distanza dalla pubblicazione del volume I villaggi dai camini spenti, ecco apparire la continuazione col secondo tomo; per la descrizione della filosofia dell'opera vi rimandiamo alla recensione qui linkata.

I due amici, lo scrittore Alberto e il fotografo Gianni, hanno ripreso il loro cammino come promesso e hanno percorso molta altra strada, visitato altri villaggi, dove i camini si sono spenti, hanno parlato con gli eroici sopravvissuti, hanno documentato con splendide immagini ed ecco la seconda avventura in giro per quel Trentino che appunto eroicamente cerca di non essere sopraffatto dall'oblio e da una modernità troppo spesso disumana.

Gli autori hanno rimesso taccuini, macchine fotografiche e obbiettivi negli zaini e sono ripartiti alla ricerca di nuove testimonianze; questa volta sono andati a Iron e Cerana di Bagoli, a San Antonio di Mavignola, a Moline e Deggia di Banale, a Por di Pieve di Bono, a Malga Vacil di Storo, a Tignerone e Cillà, a Masi di Sopramonte, a Palù del Fersina, a Carnedo di Piscine, a Masi di Grumes, a Bornie di Valda, a Barco di Albiano, a Tregiovoe Lauregno, a Ortisè e Menàs e infine a Masi di Vermiglio.

Anche in questo secondo volume la tecnica è stata la stessa del primo: andare a scoprire le persone che ancora vivono, o meglio sopravvivono, in questi sperduti villaggi dei camini spenti, che perciò ancora totalmente spenti non sono..., cercare le persone, entrare in simpatia con loro e raccoglierne testimonianze e confidenze, anche questa volta sono un buon numero: 151 persone incontrate e intervistate.

Troviamo qui il maestro che ha preferito la stalla alla scuola, o l’impiegato dell’Azienda sanitaria che ha lasciato il posto fisso per mettersi ad allevare… lumache; o il celebre dentista che ha acquistato alcuni ruderi e, novello Mecenate, ne ha fatto un centro culturale per artisti; o l’artigiano che ha recuperato la vecchia casa di famiglia e ne ha fatto un museo; o gli anziani che ogni settimana si incontrano, organizzano escursioni culturali, pranzi luculliani, momenti di festa; o il cartoonist che lavora per aziende giapponesi e si è ritirato in un paesino sperduto perché il silenzio concilia il lavoro e il sonno… e via continuando.

Anche questa volta non possiamo che essere ammirati per il lavoro dei due autori e rivolgiamo loro un sincero BRAVO! e poi una richiesta: provateci ancora, di sicuro nel meraviglioso Trentino ci sono sicuramente ancora luoghi e persone che aspettano e meritano la vostra visita...

Filippo Zolezzi